
Plastica stoccata in un centro di raccolta
La Sardegna si attrezza per evitare che le difficoltà nella raccolta degli imballaggi in plastica possano trasformarsi in un blocco del servizio. L’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, ha convocato in videoconferenza oltre 170 sindaci dell’Isola per fare il punto sull’emergenza e illustrare le misure messe in campo per affrontare le prossime settimane.
All’incontro hanno partecipato anche i sindaci metropolitani Massimo Zedda e Giuseppe Mascia, la presidente di Anci Sardegna Daniela Falconi, il presidente del Cacip Beniamino Garau, l’amministratore unico di Tecnocasic Sandro Anedda, il direttore generale del Cipnes Gallura Aldo Carta e i tecnici dell’assessorato.
La risposta immediata passa dall’ampliamento degli spazi per lo stoccaggio temporaneo. Cacip e Cipnes hanno completato gli adempimenti antincendio necessari: la piattaforma Cacip sarà operativa da oggi, 11 agosto, mentre quella del Cipnes Gallura sarà disponibile da domani. Le due strutture garantiranno complessivamente circa 2.000 tonnellate di capacità. A queste si aggiungono altre 700 tonnellate nel sito di Scala Erre, rese disponibili grazie a un’ordinanza del sindaco metropolitano di Sassari.
La capacità complessiva raggiungerà così 2.700 tonnellate, consentendo di alleggerire la pressione sulle piattaforme e mantenere attivi i conferimenti. Ai Comuni è stato inoltre chiesto di valutare, quando ne ricorrano i presupposti, l’adozione di ordinanze contingibili e urgenti.
«Le 2.700 tonnellate ci consentono di guadagnare tempo, ma non sono la soluzione», ha sottolineato Laconi, chiedendo a Corepla di ripristinare rapidamente ritiri regolari e adeguati. «Una crisi nazionale non può essere scaricata sui Comuni e sulla Sardegna», ha concluso.
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