
Dopo vent’anni dalla sua previsione nella legge regionale n. 9 del 2006, diventa operativo l’Osservatorio regionale sul conferimento di nuove funzioni agli enti locali della Sardegna.
Istituito dalla Giunta regionale con la deliberazione n. 36/36 del 15 luglio 2026, l’organismo si è insediato ieri e ha avviato le proprie attività. Il suo compito sarà monitorare il trasferimento di funzioni, personale e risorse finanziarie dalla Regione agli enti locali e verificarne la coerenza con le esigenze dei territori.
«Dopo vent’anni di attesa rendiamo finalmente operativo uno strumento previsto dalla legge ma mai pienamente attuato», sottolineano gli assessori Francesco Spanedda, Giuseppe Meloni e Sebastian Cocco. «Trasferire una funzione significa garantire anche le condizioni per esercitarla: competenze, personale e risorse devono procedere insieme».
Il monitoraggio sarà alimentato da flussi informativi trimestrali delle strutture regionali e confluirà nella relazione annuale sullo stato del decentramento. L’Osservatorio potrà inoltre formulare proposte alla Giunta per eventuali interventi legislativi o regolamentari.
«Il decentramento è uno dei cardini dell’autonomia regionale», aggiungono gli assessori. «Avvicinare le funzioni ai territori significa rendere le istituzioni più vicine ai cittadini».
L’organismo si riunirà almeno quattro volte l’anno e opererà senza nuovi oneri per il bilancio regionale.
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