
Il carcere di Uta
Altri venti detenuti al 41 bis sono arrivati nel carcere di Uta, portando a cento il numero complessivo degli esponenti di spicco della criminalità organizzata trasferiti nell’ala sud dell’istituto penitenziario. L’operazione, denominata «Iride», è proseguita anche domenica, nonostante il traffico diretto verso le spiagge, con il trasferimento dei detenuti dall’aeroporto militare di Decimomannu a Uta attraverso la 554 e la provinciale 1.
Un imponente dispositivo di sicurezza ha accompagnato i convogli: 207 agenti, 65 veicoli di servizio, otto convogli terrestri, sette ambulanze, dieci voli militari, due aerei della Guardia di Finanza e due droni per il monitoraggio dall’alto.
L’arrivo dei detenuti ha però alimentato la preoccupazione dei sindaci dell’area metropolitana. Il primo cittadino di Cagliari e della Città Metropolitana, Massimo Zedda, parla di «un numero spropositato di detenuti» e contesta le modalità con cui il territorio è stato informato. «È stato uno sgarbo istituzionale senza precedenti», denuncia, chiedendo un rafforzamento dei controlli per scongiurare possibili infiltrazioni criminali.
Allarme condiviso dal sindaco di Assemini Mario Puddu, secondo il quale «la possibilità che ci possano essere ripercussioni a livello sociale nei nostri territori è molto alta». Più prudente, ma altrettanto attenta, la sindaca di Decimomannu Monica Cadeddu: «Non dobbiamo creare allarmismi, ma nemmeno sottovalutare i rischi». Cadeddu richiama anche le possibili conseguenze sul sistema sanitario, già in difficoltà, chiedendo risorse adeguate.
Duro il commento del sindaco di Capoterra Beniamino Garau: «La Sardegna merita tutto questo?». I sindaci lamentano l’assenza di un confronto con Governo e istituzioni locali e chiedono risposte per rassicurare le comunità.
Da Roma, intanto, la presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo difende l’operazione, definendola una conferma della validità del piano di riorganizzazione carceraria e della necessità di creare poli dedicati esclusivamente al 41 bis.
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