L'emergenza

Plastica, nuova emergenza in Sardegna: raccolta a rischio in diversi Comuni A Muravera stop a Costa Rei, San Vito si ferma per la terza volta in otto mesi. Disagi anche nel Sulcis a causa dello stop al conferimento

Un sito di stoccaggio della plastica

Non si arresta l’emergenza per la raccolta della plastica in Sardegna. A Muravera, ieri, la Cosir, società incaricata del servizio di igiene urbana, non ha effettuato il ritiro nella frazione turistica di Costa Rei, mentre nel centro abitato il servizio è stato garantito soltanto grazie a un compattatore noleggiato dal Comune.

All’origine del nuovo stop c’è ancora una volta la saturazione degli impianti regionali destinati allo stoccaggio della plastica, tra cui il centro So.Ma. Ricicla Srl, dove conferisce il Comune del Sarrabus. «Un mese fa – sottolinea la sindaca Francesca Mattana – abbiamo noleggiato un nuovo compattatore che ci ha consentito di effettuare il ritiro di lunedì perlomeno a Muravera. Stiamo valutando di noleggiarne altri, ma queste non possono essere soluzioni risolutive per Comuni costieri come il nostro».

Una situazione resa ancora più delicata dall’elevata presenza turistica. «In questa prima settimana di settembre, tra l’altro, stiamo registrando numeri importanti nelle presenze turistiche e nella conseguente produzione dei rifiuti», aggiunge la prima cittadina.

Comune e Cosir hanno lavorato fino a tarda ora per individuare una soluzione ed evitare un blocco generalizzato del servizio. «Ci stiamo confrontando sulle modalità per far fronte ad una problematica che dura oramai da tempo – chiarisce Mattana – e che non può essere ovviata con ulteriori aggravi di spese a carico della cittadinanza». L’auspicio è che la Regione possa nuovamente individuare alternative di conferimento. «Occorrono soluzioni strutturate e linee guida chiare che solo Regione e Governo possono impartirci».

Nel Sarrabus la situazione è ancora più critica a San Vito, dove da oggi la raccolta della plastica viene interrotta per la terza volta in otto mesi. «A causa dell’impossibilità dell’impianto So.Ma. Ricicla e della Corepla di stoccare ulteriori quantitativi di rifiuti plastici nei propri depositi – spiega il sindaco Marco Antonio Siddi – la raccolta verrà momentaneamente interrotta».

Il problema, viene precisato, non riguarda né l’amministrazione comunale né la società incaricata del servizio, ma coinvolge l’intera Sardegna. Comune, uffici e azienda sono al lavoro per individuare una soluzione. Il rischio è che lo stop possa estendersi anche a Castiadas, Villasimius e Villaputzu.

Disagi, infine, anche nel Sulcis. A San Giovanni Suergiu, come annunciato dalla Tecknoservice, oggi non verrà effettuato il ritiro della plastica. «Siamo di fronte a un’emergenza che coinvolge l’intera filiera del riciclo della plastica a livello nazionale – afferma l’assessora all’Ambiente Camilla Melis –. Stiamo seguendo costantemente l’evolversi della situazione e non appena sarà possibile ripristinare il servizio ne daremo comunicazione ai cittadini».


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