
L’insetto vettore del morbo
Salgono a 26 i casi di contagio umano da virus della Febbre del Nilo nella provincia di Oristano. Sono invece tre i decessi registrati dall’inizio dell’emergenza. L’ultima diagnosi riguarda un uomo di oltre 70 anni, attualmente sottoposto a osservazione nel pronto soccorso dell’ospedale San Martino di Oristano.
È aumentato anche il bilancio delle vittime: un paziente ultrasettantenne è morto dopo essere rimasto ricoverato per più di un mese. Subito dopo la segnalazione del nuovo caso, il dipartimento di Prevenzione della Asl 5 di Oristano ha avviato l’inchiesta epidemiologica e le attività di profilassi previste per contenere la diffusione del virus.
Tra gli interventi è prevista anche la disinfestazione dell’area in cui risiede la persona che ha contratto l’infezione, secondo le procedure stabilite dalle autorità sanitarie competenti.
«Salgono ancora i contagi ed è arrivato, purtroppo, il terzo decesso», afferma la direttrice generale della Asl 5, Grazia Cattina, richiamando l’attenzione sulla necessità di continuare a rispettare le misure di prevenzione.
«Non smettiamo di seguire le uniche misure di prevenzione e di protezione contro la malattia. Ed è necessario che chi si prende cura di anziani e bambini, si accerti che entrambi attuino le stesse misure di protezione».
L’invito della Asl è dunque a non abbassare la guardia, soprattutto nei confronti delle persone più fragili, mantenendo le precauzioni utili a ridurre il rischio di punture di zanzara, principale vettore del virus.
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