
Dopo quasi otto anni di assenza, Giuseppe Verdi torna al Teatro Lirico di Cagliari con «Rigoletto», settimo e ultimo titolo della Stagione d’opera 2025-2026. Il debutto è in programma mercoledì 11 novembre alle 20, con un nuovo allestimento del teatro e sette recite complessive, tra appuntamenti in abbonamento e fuori abbonamento.
Sul podio, alla guida dell’Orchestra e del Coro del Teatro Lirico, ci sarà Enrico Lombardi, giovane direttore jesino classe 1986, già applaudito a Cagliari per i concerti del novembre 2025. Il maestro del coro è Massimo Fiocchi Malaspina. La regia è affidata ad Alessandro Talevi, artista sudafricano al debutto in città, con scene e costumi di Anna Bonomelli, luci di Giuseppe Di Iorio e coreografie di Anna Maria Bruzzese.
La lettura di Talevi accentua i risvolti più cupi del melodramma. Il regista costruisce un universo attraversato da violenza latente, pericoli e conflitti di potere, nel quale Rigoletto assume il ruolo di protagonista ambiguo e motore degli eventi. Particolare attenzione è riservata alla condizione delle donne, esposte a dinamiche di sopraffazione e ridotte a oggetti di scambio oppure idealizzate come dee. Per restituire questo mondo dominato dal materialismo e dal disprezzo per la vita, Talevi sceglie un’estetica contemporanea.
Il cast prevede due gruppi di interpreti che si alternano nelle diverse recite. Piero Pretti e Matteo Falcier si dividono il ruolo del Duca di Mantova; Ariunbaatar Ganbaatar e Angelo Veccia quello di Rigoletto; Giuliana Gianfaldoni e Maria Novella Malfatti interpretano Gilda. Completano il cast Federico D. E. Sacchi (Sparafucile), Eleonora Filipponi (Maddalena), Giovanna Lanza (Giovanna), Min Kim (il conte di Monterone), Andrea Borghini (Marullo), Giacomo Leone (Matteo Borsa), Alessandro Ravasio (il conte di Ceprano), Elena Schirru (la contessa di Ceprano), Alessandro Frabotta (un usciere di corte) e Virginia Zucca (un paggio della duchessa).
Composto su libretto di Francesco Maria Piave, tratto dal dramma di Victor Hugo Le roi s’amuse, «Rigoletto» debuttò al Gran Teatro La Fenice di Venezia l’11 marzo 1851. È il primo titolo della cosiddetta trilogia popolare verdiana, completata da Il Trovatore e La Traviata. Ambientata a Mantova nel XVI secolo, l’opera racconta la vicenda del buffone di corte e il legame profondo con la figlia Gilda, sentimento destinato a essere travolto da un esito tragico. Al centro, il contrasto tra la durezza e il rancore del protagonista e il suo amore paterno, in una partitura che intreccia tensione drammatica e intensa espressione lirica.
La rappresentazione dura circa due ore e 40 minuti, intervallo compreso, ed è proposta in italiano con sopratitoli in italiano e, dalla stagione in corso, anche in inglese.
Dopo la prima di mercoledì 11 novembre, «Rigoletto» torna in scena giovedì 12 novembre alle 19, venerdì 13 alle 20, sabato 14 alle 19, domenica 15 alle 17, giovedì 19 alle 20 e sabato 21 novembre alle 19. Le ultime due recite sono fuori abbonamento.
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