
La Sardegna è al terzo posto in Italia per mortalità stradale, con un tasso di 6,33 decessi ogni 100mila abitanti. Nell’ultimo anno, secondo i dati diffusi dai promotori dell’iniziativa, si sono registrati nell’Isola 100 morti e 5.037 feriti. Numeri che riportano al centro il tema della sicurezza sulle strade, tra comportamenti di guida imprudenti e criticità delle infrastrutture, in particolare lungo le arterie extraurbane.
Per richiamare l’attenzione sull’emergenza e sollecitare interventi urgenti sulla rete viaria regionale, il Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione (SNA), in collaborazione con l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada (AIFVS), promuove domenica 15 novembre a Cagliari una giornata dedicata alla sicurezza stradale, in concomitanza con la Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada.
L’iniziativa, spiegano gli organizzatori, non vuole essere soltanto un momento commemorativo, ma un’occasione di sensibilizzazione e confronto. «Non chiamateli incidenti, sono tragedie evitabili» è il messaggio scelto per la manifestazione, che punta a coinvolgere istituzioni e cittadini, con particolare attenzione alle giovani generazioni, nella diffusione di comportamenti responsabili alla guida.
La giornata si aprirà alle 10 con un villaggio espositivo, aree informative, giochi a tema e test di autovalutazione sulla conoscenza del Codice della Strada. Alle 11 è prevista una simulazione dal vivo di un intervento di soccorso stradale. Mezz’ora più tardi spazio ai saluti istituzionali, agli interventi delle autorità e alle testimonianze dei familiari delle vittime.
Nel pomeriggio, alle 16, si terrà una sessione formativa sui principi della sicurezza stradale a cura dell’associazione delle autoscuole. Alle 17.30 sarà presentato un report statistico elaborato sulla base dei test di conoscenza effettuati dai cittadini nel corso della manifestazione.
All’evento, aperto a tutti, è stata invitata la rete delle autorità civili, militari ed ecclesiastiche della Sardegna. Gli organizzatori hanno inoltre richiesto il patrocinio delle istituzioni, fino ai vertici dello Stato e del Governo, per sottolineare la rilevanza sociale del tema.
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