CONVEGNO

Sestu, un incontro per dare voce agli orfani di femminicidio Sabato 7 novembre il convegno “Oltre il silenzio, il diritto al futuro”: esperti, testimonianze e proposte concrete per garantire tutela, ascolto e sostegno ai figli delle vittime di violenza

Diritti, ascolto e sostegno per i figli delle vittime di femminicidio. È questo il tema al centro dell’iniziativa “Oltre il silenzio, il diritto al futuro”, promossa da FIDAPA in collaborazione con l’Associazione Olga Sardegna, in programma sabato 7 novembre, alle 16, nell’Aula consiliare del Comune di Sestu.

L’incontro nasce con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sulla condizione degli orfani di femminicidio, bambini e ragazzi che, oltre alla perdita della madre, devono affrontare le conseguenze psicologiche, sociali e familiari della violenza.

A presentare l’appuntamento, nel corso di Voci di comunità, è stata Eleonora Fois, psicologa e psicoterapeuta, referente regionale dell’Associazione Olga Sardegna e tra le relatrici del convegno. Tra gli interventi più significativi quello di Giuseppe Del Monte, presidente e fondatore dell’Associazione Olga, che porterà la propria testimonianza di orfano di femminicidio: sua madre, Olga Grana, venne uccisa nel 1997 dal padre. Un racconto diretto che offrirà ai presenti l’opportunità di comprendere più da vicino le conseguenze di una tragedia che continua a segnare profondamente la vita di tanti bambini.

«La tutela di questi orfani è diventata una vera emergenza», ha sottolineato Fois, richiamando l’attenzione sulla necessità di garantire protezione, ascolto e strumenti concreti a chi subisce le conseguenze della violenza di genere.

Il tema sarà approfondito anche attraverso il contributo di Monica Tascedda, referente nazionale del gruppo di lavoro sulla violenza di genere di FIDAPA, che si soffermerà sulla violenza assistita e sulle ripercussioni che un contesto familiare violento può avere sulla crescita dei minori. «I bambini spesso non sono vittime dirette della violenza, ma vi assistono e crescono in un clima che condiziona il loro sviluppo», ha spiegato.

L’iniziativa sarà anche l’occasione per affrontare le proposte avanzate dall’Associazione Olga alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio. Tra queste, l’istituzione di un tavolo permanente e di un osservatorio nazionale sugli orfani speciali, la definizione di procedure condivise per la gestione delle emergenze e una maggiore formazione degli operatori, insieme a percorsi di prevenzione rivolti ai più giovani e alla società civile.

L’associazione, nata nel 2024, opera a livello nazionale attraverso attività di prevenzione, formazione e ricerca, coinvolgendo scuole, aziende e cittadini nella promozione di una cultura del rispetto. Tra i risultati raggiunti figurano anche le prime dieci borse di studio destinate agli orfani di femminicidio, consegnate lo scorso settembre grazie al sostegno di privati, aziende e media partner.

Il convegno si propone così di mettere in dialogo esperienze personali, competenze professionali e prospettive istituzionali, nella consapevolezza che la tutela degli orfani di femminicidio non possa limitarsi alla gestione dell’emergenza, ma debba tradursi in un percorso duraturo di accompagnamento e inclusione.


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