Tutela ambientale

Piano Paesaggistico Regionale, entra nel vivo la fase progettuale A Cagliari un incontro ha fatto il punto sugli esiti dei nove appuntamenti territoriali promossi dalla Regione

Il percorso di revisione e completamento del Piano Paesaggistico Regionale (PPR) entra nella fase progettuale. A Cagliari, l’incontro «I Paesaggi delle Comunità» ha fatto il punto sugli esiti dei nove appuntamenti territoriali promossi dalla Regione, dando avvio alla fase successiva.

La prima parte del percorso ha coinvolto oltre 500 partecipanti, raccogliendo 120 contributi. Alla conferenza di Cagliari hanno preso parte circa 300 persone tra sindaci, amministratori, tecnici, sindacalisti e rappresentanti delle associazioni. Nel corso della mattinata sono stati 17 gli interventi.

Dal confronto è emerso un interesse diffuso per la tutela del paesaggio, accompagnato dalla richiesta di regole più aderenti alle caratteristiche dei diversi territori.

«Quello di oggi è un momento di cerniera», ha sottolineato l’assessore degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda. Dopo il lavoro svolto nei territori, ha spiegato, «iniziamo a ragionare su aspetti più marcatamente progettuali», con la necessità di una disciplina capace di rapportarsi in modo puntuale alle diverse realtà della Sardegna.

La revisione del PPR dovrà inoltre tenere conto dei cambiamenti intervenuti dal 2006: cambiamenti climatici, eventi estremi, transizione energetica e spopolamento, soprattutto nelle aree interne, impongono un aggiornamento degli strumenti di governo del territorio.

Per Spanedda, tutelare il paesaggio significa anche «creare le condizioni per mantenerlo vivo», affrontando il rischio di spopolamento e governando le trasformazioni legate al clima e alla transizione energetica.

La prossima fase prevede laboratori territoriali per individuare condizioni specifiche in grado di adattare insediamenti e paesaggio alle attuali condizioni di vita. Il confronto con i territori proseguirà parallelamente al lavoro tecnico e istituzionale.


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