
Carloforte compie un nuovo passo verso un turismo più accessibile con «Carloforte Tütti Insémme», progetto del Comune realizzato con il supporto di World4All, startup italiana specializzata nell’accessibilità. L’obiettivo è trasformare l’inclusione in una componente strutturale dell’accoglienza, intervenendo su spazi, servizi, informazioni, mobilità e competenze degli operatori.
L’iniziativa rientra nel programma regionale «L’Isola che Accoglie – Turismo accessibile e inclusivo in Sardegna», promosso dalla Regione e finanziato dal Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità. Il progetto coinvolge anche Alghero, La Maddalena e Orosei, con un investimento complessivo di 1.769.523 euro e una durata di 24 mesi.
Il percorso arriva in una fase di crescita dei flussi turistici: tra maggio e settembre 2025 le strutture ricettive ufficiali di Carloforte hanno registrato 16.224 arrivi e 49.029 presenze, il dato più alto dal 2015 nello stesso periodo. Una crescita accompagnata dalla volontà di allungare la stagione senza compromettere l’equilibrio del territorio e l’identità della comunità tabarchina.
Il progetto parte dagli interventi già realizzati nelle spiagge della Caletta, Bobba, Punta Nera e Giunco, dotate di passerelle, solarium, pontili galleggianti, servizi igienici e sedie J.O.B. Ora l’attenzione si estende anche alle barriere sensoriali e cognitive e agli ostacoli che possono limitare l’autonomia nella vita quotidiana.
Particolare attenzione sarà dedicata al percorso del visitatore, dalla ricerca delle informazioni alla prenotazione, dall’imbarco sul traghetto agli spostamenti sull’isola. World4All effettuerà sopralluoghi e rilevazioni tecniche e renderà disponibili i dati sull’app World4All, attraverso schede georeferenziate, fotografie e indicazioni sulle caratteristiche di accessibilità.
Un altro asse centrale sarà la formazione attraverso la World4All Academy, rivolta a personale comunale, operatori turistici, Info Point, attività balneari e addetti al trasporto. L’obiettivo è fornire strumenti per riconoscere le diverse barriere e rispondere alle esigenze delle persone con disabilità e neurodivergenti.
«L’accessibilità rappresenta un ulteriore tassello» del percorso di crescita della qualità dell’accoglienza, sottolinea il sindaco Stefano Rombi, evidenziando la necessità di preservare identità e cultura dell’Isola. Per Francesca Serra, Disability Manager di World4All, l’accessibilità «non può essere ricondotta soltanto all’abbattimento di una barriera fisica»: anche un’informazione assente o poco comprensibile può diventare un ostacolo.
Sono previsti inoltre attività di disability management, incontri pubblici e momenti di restituzione, con l’obiettivo di costruire un patrimonio stabile di dati e competenze per orientare le future politiche di accessibilità dell’isola.
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