
La chiesa di San Leonardo; nel riquadro Federico Chia
La comunità di Serramanna si è stretta oggi alla famiglia di Federico Chia, il giovane deceduto dopo l’urto del suo scooter contro un muro, nella centralissima via Roma, nella notte tra sabato e domenica.
Nella parrocchia di San Leonardo si sono celebrati i funerali, mentre il sindaco, Gabriele Littera, ha proclamato il lutto cittadino, in segno di rispetto e di partecipazione al cordoglio della famiglia, con gli appuntamenti già previsti rinviati, per manifestare vicinanza in un momento particolarmente difficile non solo per familiari e amici del giovane ma anche per tutta la comunità di Serramanna. «Ci è sembrato doveroso fermarci tutti un po’ a riflettere», ha detto il primo cittadino ai microfoni di Radio Kalaritana. «Sono state interrotte le iniziative pubbliche e buona parte delle attività commerciali e dei pubblici esercizi ha ugualmente aderito, unendosi a questo momento di cordoglio».
Nella serata in cui è avvenuta la tragedia, c’è stata da parte sua anche una vicinanza ai giovani presenti in piazza Gramsci. Un modo per stare accanto ai ragazzi, anche se non è facile esser loro vicino in momenti come questo?
Mi è sembrato corretto e, per certi versi, naturale, avvicinarmi a loro, cercando innanzitutto di capire e di leggere un po’ nei loro occhi come stavano vivendo questa situazione. C’è stato un lungo momento di confronto e mi ha fatto piacere poter parlare con loro. Speriamo che anche da situazioni tragiche come questa si riesca a trarre qualche insegnamento, qualche messaggio costruttivo, e che questi ragazzi mantengano vivo il ricordo del loro amico. L’auspicio è che possano avere loro stessi maggiore attenzione ai limiti, evitando di correre rischi, per cercare di vivere un’età che è entusiasmante, ricca di opportunità, di bellezza e di divertimento, senza però superare certi limiti.
Il messaggio è quello di divertirsi, vivendo pienamente la propria età, ma lontani dai rischi?
Sì, è così. Non gli si può dire altro. È giusto che in quella fase della vita affrontino le cose con un po’ di spensieratezza e leggerezza, perché poi, crescendo, la vita ti mette davanti sempre a sfide e a difficoltà. È una fase giusta che va vissuta con questo stato d’animo. Dobbiamo pero, cercare sempre di star loro vicino e, in qualche modo, guidarli, per evitare che succedano cose spiacevoli. È l’obbligo che abbiamo: siamo stati tutti giovani e ogni adulto, in qualche modo, è stato un po’ Federico. Perciò ci riconosciamo in lui.
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