Calcio Serie A

Il Cagliari forse non sarà bello ma è sicuramente forte: battuta anche l’Udinese Quattro vittorie in cinque giornate, un avvio che eguaglia quello dell’anno dello scudetto

Quattro successi nelle prime cinque giornate hanno permesso al Cagliari di eguagliare l’inizio record dell’anno dello scudetto e di trasformare un’estate segnata da numerose problematiche extra-campo in un avvio di stagione sorprendente.

La squadra di Fabio Pisacane ha costruito i propri risultati soprattutto su carattere, compattezza e capacità di leggere i momenti delle partite. È successo a Bergamo e sabato a Udine, dove è arrivato un prezioso 1-0, ma anche negli scontri diretti vinti contro Parma e Lecce. Un Cagliari capace di giocare con il pallone, affidandosi a diversi palleggiatori, ma anche di abbassarsi e resistere quando l’avversario aumenta la pressione.

È forse proprio questa duttilità, unita a una ritrovata cattiveria agonistica, a rendere oggi i rossoblù una squadra difficile da affrontare. Pisacane lo ha sintetizzato al termine della gara di Udine: «Non siamo stati belli ma siamo stati forti».

Il merito dell’allenatore non è soltanto tattico. Dopo un’estate complessa, Pisacane è riuscito a tenere insieme uno spogliatoio variegato: un lavoro soprattutto mentale, che ha portato la squadra a identificarsi sempre più con le richieste del proprio tecnico.

I margini di crescita restano ampi, anche perché alcuni elementi importanti della rosa devono ancora trovare continuità e centralità: per questo sarà necessario conservare lo stesso atteggiamento e uguale mentalità di queste prime giornate, senza volare troppo alto: Icaro insegna.


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