
L’Ente Bilaterale Artigianato Sardegna (Ebas) ha istituito il Contributo caregiver familiare, una misura destinata ai lavoratori che assistono in modo continuativo un familiare entro il secondo grado non autosufficiente o affetto da una grave patologia. Il contributo è di 600 euro per nucleo familiare, al lordo delle eventuali ritenute fiscali.
Per la misura sono stati stanziati complessivamente 363mila euro, sufficienti a finanziare un massimo di 605 richieste. «Il contributo caregiver rappresenta un passo importante nel rafforzamento del welfare bilaterale», sottolineano il presidente Ebas Giorgio Rosina, il vicepresidente Carmelo Farci e la direttrice Simona Guttuso, evidenziando l’obiettivo di sostenere lavoratori e famiglie che affrontano situazioni di particolare fragilità.
Requisiti
Possono presentare domanda i lavoratori dipendenti di aziende aderenti a Ebas, in regola con la contribuzione. È necessario avere un Isee ordinario non superiore a 20mila euro, la presenza nel nucleo familiare di un congiunto non autosufficiente o affetto da grave patologia certificata e lo svolgimento di un’attività di assistenza continuativa.
Le domande potranno essere presentate dalle 00.00 del 1 ottobre, fino all’esaurimento delle risorse. Al raggiungimento del limite sarà pubblicato un apposito avviso sul sito dell’Ente.
Anche l’azienda deve rispettare specifici requisiti contributivi: sono richieste almeno 24 mensilità continuative di regolarità Ebas, estendibili a 36 mesi in caso di periodi senza forza lavoro. Per le imprese stagionali sono necessarie almeno 12 mensilità nei 36 mesi precedenti, riferite ai periodi di effettiva attività, mentre per le aziende di nuova costituzione è richiesta una regolarità minima di 12 mesi.
Domande via Pec
La richiesta dovrà essere compilata sul modello disponibile sul sito www.ebas.sardegna.it e inviata alla Pec ebas.bandocaregiver@legalmail.it. Nell’oggetto dovranno comparire esclusivamente matricola Inps, nome e cognome del richiedente. È obbligatorio inviare una sola domanda per ogni Pec: l’invio di più domande nella stessa comunicazione comporterà l’inammissibilità di tutte le richieste.
Alla domanda vanno allegati Isee in corso di validità, documento d’identità e certificazione medica della non autosufficienza o della grave patologia del familiare, come il verbale di invalidità Inps o la documentazione prevista dalla Legge 104. Non è necessario presentare documentazione delle spese sostenute.
Le richieste saranno esaminate in ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento dei fondi. Il contributo sarà erogato all’azienda e inserito nella prima busta paga utile del lavoratore.
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