I numeri

Turismo, la Sardegna corre ancora: spesa in crescita del 9,5% In crescita la ristorazione (+22,7%) e la spesa alimentare nei supermercati (+18,7%)

Dopo il record del turismo registrato nel 2025, la Sardegna continua a crescere anche nel 2026. Nei primi otto mesi dell’anno la spesa turistica è aumentata del 9,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il dato, elaborato su informazioni Mastercard relative alle transazioni effettuate sui POS fisici presenti nell’Isola, conferma una stagione positiva.

Particolarmente rilevante la crescita della ristorazione (+22,7%) e della spesa alimentare nei supermercati (+18,7%), che rappresentano le principali voci di spesa. In aumento anche gli acquisti nei locali pubblici (+20,6%) e quelli per i carburanti (+16,4%). Alberghi e strutture ricettive incidono invece per il 13,1% della spesa complessiva.

Per la prima volta, nei primi otto mesi dell’anno, la clientela straniera ha superato la metà della spesa turistica, raggiungendo il 50,3%. «Sono dati estremamente significativi – sottolinea l’assessore regionale del Turismo, Franco Cuccureddu – perché mostrano un incremento della spesa e un contributo importante all’economia sarda, nonostante le previsioni che indicavano un possibile calo dei consumi».

La Germania è il principale mercato estero, con il 20,8% della spesa degli stranieri, seguita dalla Svizzera (10,5%). Olanda, Regno Unito e Francia si attestano rispettivamente all’8,8%, 8,7% e 8,6%. La crescita più consistente è quella della Polonia (+25,3%), davanti a Olanda (+18%) e Stati Uniti (+13%). Tra i primi dieci mercati, gli americani registrano il ticket medio più elevato, pari a 83,62 euro.

Anche gli aeroporti confermano il trend. Nei primi otto mesi del 2026 i passeggeri transitati nei tre scali sardi sono aumentati dell’8,93%, circa 705mila in più, raggiungendo quota 8,6 milioni. Gli stranieri crescono del 19,09%, mentre gli italiani del 3,07%. Cagliari registra +6,65%, Olbia +10,2% e Alghero +12,39%, con quest’ultimo scalo che segna un balzo del 52,56% dei passeggeri stranieri.

«Sono dati estremamente positivi – conclude Cuccureddu – che confermano, dopo il 2025 da record, una stagione turistica 2026 altrettanto significativa». I dati completi su arrivi e presenze nelle strutture ricettive saranno presentati nelle prossime settimane.


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