Iniziative

CEAS Aperti 2026, cinquanta centri e 94 appuntamenti per raccontare le relazioni tra ambiente e comunità Laboratori, osservazioni sul campo, incontri e percorsi coinvolgeranno studenti, docenti, cittadini e operatori,

Dal 24 settembre al 15 ottobre, saranno 50 i Centri di educazione all’ambiente e alla sostenibilità (CEAS) della Rete INFEAS ad aprire le proprie attività ai territori, con un programma di 94 appuntamenti, di cui 40 rivolti alle scuole e 54 alla cittadinanza.

Laboratori, osservazioni sul campo, incontri e percorsi coinvolgeranno studenti, docenti, cittadini e operatori, con iniziative costruite in base alle caratteristiche dei diversi territori. Il filo conduttore sarà il rapporto tra paesaggi, biodiversità, persone, specie e funzioni eco-sistemiche, nell’ottica degli obiettivi dell’Agenda 2030.

La manifestazione è promossa nell’ambito della Rete INFEAS, con l’obiettivo di rafforzare il sistema regionale dell’educazione ambientale e valorizzare il ruolo dei CEAS. Il progetto è finanziato dalla Regione Sardegna con 200mila euro, nell’ambito della deliberazione della Giunta regionale n. 35/69 del 4 luglio 2025. Il coordinamento della Rete è affidato al Servizio sostenibilità ambientale, valutazione strategica e sistemi informativi (SVASI), mentre il coordinamento operativo spetta al Consorzio Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline, ente capofila e titolare del CEAS Molentargius.

«Il Parco di Molentargius è il custode di un patrimonio ambientale che abbiamo fuori dall’uscio di casa», ha sottolineato il presidente del Consorzio Stefano Secci, evidenziando il ruolo dei CEAS nel rafforzare la consapevolezza sulla tutela dell’ambiente e sul legame tra salute delle persone e rispetto della natura.

Il direttore generale dell’Assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente, Matteo Muntoni, ha ricordato che nel triennio 2025-2027 sono stati destinati 4,6 milioni di euro alla Rete regionale INFEAS e che i CEAS sono passati dai 42 del 2023 ai 59 attuali. Per la manifestazione lo stanziamento è di 200mila euro, destinato a salire a 250mila dalla prossima edizione.

Dopo il programma diffuso tra settembre e ottobre, il percorso proseguirà il 22 e 23 ottobre a Cagliari con l’evento residenziale ospitato nel Parco di Molentargius. Le due giornate saranno dedicate alla formazione e al confronto tra gli operatori dei CEAS, con il coinvolgimento anche di personale di ARPAS, Forestas e Corpo forestale.

Tra le novità del 2026, il superamento delle precedenti “Isole Vetrina”, sostituite da quattro laboratori dedicati ai temi emersi nell’edizione precedente: metodologie didattiche inclusive, osservazione e lettura dell’ambiente, comunicazione e linguaggi, rapporto tra educazione ambientale e intelligenza artificiale. I laboratori saranno organizzati in due sessioni, così da consentire ai partecipanti di seguire più percorsi, e saranno affiancati da momenti di confronto e da una visita al Parco.


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