
Il Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno (CIS) ha lanciato un allarme sull’inclusione scolastica in relazione all’azzeramento dei posti di potenziamento sul sostegno destinati agli alunni con disabilità. A chiarire la situazione è Giuseppe Argiolas, presidente nazionale del CIS e cofondatore dell’Osservatorio 182, che sottolinea come la questione riguardi esclusivamente i posti di potenziamento: i posti ordinari di sostegno, infatti, sono stati ampiamente autorizzati e saranno integrati dalle deroghe, completando il quadro dell’organico per il nuovo anno scolastico.
Secondo Argiolas, i posti di potenziamento sul sostegno costituiscono una risorsa importante per le scuole, soprattutto per l’organizzazione delle attività e il coordinamento amministrativo affidato ai dirigenti scolastici. La loro mancata assegnazione rischia di incidere sulla gestione del lavoro e sugli incarichi funzionali al raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano dell’offerta formativa dei singoli istituti. Il CIS ritiene quindi necessario un ulteriore confronto con gli uffici scolastici, che, secondo Argiolas, hanno finora mostrato attenzione alle esigenze delle singole istituzioni.
In Sardegna il quadro presenta anche elementi positivi. Argiolas evidenzia l’esistenza di buone prassi e le esperienze positive raccontate durante l’ultimo anno scolastico da famiglie, studenti e insegnanti. Allo stesso tempo, sottolinea la necessità di verificare, a ogni avvio di anno scolastico, la disponibilità delle risorse necessarie per garantire il funzionamento delle scuole e rispondere alle diverse esigenze degli alunni.
Negli ultimi dieci anni i posti di sostegno in Sardegna sono aumentati significativamente, arrivando a circa 7.000 a fronte di oltre 10.000 studenti con disabilità iscritti nei diversi ordini e gradi di scuola. Anche le nomine dei docenti di sostegno sono state effettuate tempestivamente e il numero degli insegnanti specializzati è cresciuto, favorendo la continuità didattica richiesta dalle famiglie.
Restano tuttavia alcune criticità: l’aumento delle ripetenze, i passaggi degli studenti ad altri indirizzi di studio e la necessità di rafforzare la formazione dei docenti curricolari sui temi dell’inclusione e dell’integrazione. Particolare attenzione va inoltre rivolta ai nuovi corsi e indirizzi attivati dalle scuole, ai quali si iscrivono anche studenti con disabilità interessati a sperimentare nuove opportunità formative e professionali.
Il CIS chiede quindi che la questione dei posti di potenziamento sul sostegno venga affrontata nell’ottica di una scuola che deve continuare a mantenere centrale l’inclusione, garantendo alle istituzioni scolastiche le risorse necessarie per rispondere in modo adeguato alle esigenze degli studenti con disabilità.
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