
Nove paesi, due mesi di appuntamenti e un patrimonio di sapori, tradizioni e saperi da mettere in vetrina. È stata presentata alla Camera di Commercio di Cagliari la tredicesima edizione di Saboris Antigus, la manifestazione che dal 25 ottobre al 20 dicembre attraverserà Trexenta e Sarcidano per valorizzare produzioni locali e identità delle comunità.
Il tema scelto per questa edizione è “Gusto e Territori. Protagonisti in prima persona”. Al centro non ci saranno soltanto i prodotti della tradizione, ma soprattutto le persone che li custodiscono e li tramandano: produttori, famiglie, artigiani e nuove generazioni che hanno scelto di restare nei paesi o di farvi ritorno.
Un’impostazione che, nelle intenzioni degli organizzatori, lega la promozione enogastronomica alla valorizzazione del territorio. «Saboris Antigus dimostra come la valorizzazione delle produzioni locali possa diventare uno strumento concreto di sviluppo dei territori», ha spiegato Cristiano Erriu, segretario generale della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano. La rete tra imprese, comunità e tradizioni, ha aggiunto, può contribuire a rafforzare l’identità della Trexenta e del Sarcidano e a creare nuove occasioni di promozione.
Il calendario partirà il 25 ottobre da Gergei, seguito da Selegas il 31 ottobre e 1° novembre. Le altre tappe saranno Serri l’8 novembre, Siurgus Donigala il 15, Gesico il 22, Suelli il 29, Guasila il 6 dicembre e Nurri il 13 dicembre. Chiusura a Mandas il 20 dicembre.
Accanto al programma nei Comuni, la nuova edizione segna un ulteriore passo sul fronte delle relazioni internazionali. Dopo i percorsi avviati con Creta e Dalmazia, Saboris Antigus guarda questa volta alla Turchia con un gemellaggio con Smirne.
Il progetto prevede un primo confronto tra la delegazione internazionale, l’Unione dei Comuni della Trexenta e la Comunità Montana Sarcidano e Barbagia di Seulo. Agricoltura, vino, olio, gastronomia e trasmissione dei saperi saranno alcuni dei temi del confronto tra le realtà sarde e quelle turche.
L’obiettivo è allargare la dimensione della manifestazione, utilizzando la comune matrice mediterranea come punto di partenza per creare nuove relazioni. Un percorso nel quale il cibo diventa anche un modo per parlare di comunità, cultura e territorio, oltre i confini dell’Isola.
Con la tredicesima edizione, Saboris Antigus torna dunque a unire i nove Comuni in un unico calendario, affidando a produttori e abitanti il racconto dei territori e delle loro tradizioni.
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