L'operazione

Operazione antidroga nel Nuorese, nove misure cautelari: due bande sotto inchiesta L'indagine della Squadra Mobile avrebbe individuato due gruppi criminali attivi nel traffico di marijuana e cocaina

È scattata alle prime luci dell’alba l’operazione della Polizia che ha portato all’esecuzione di nove misure cautelari emesse dal gip del Tribunale di Nuoro nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Nuoro. Sette le misure in carcere e ai domiciliari, mentre per altre due persone è stato disposto l’obbligo di dimora con prescrizioni.

Secondo quanto emerso dalle indagini, gli investigatori avrebbero individuato due gruppi criminali che operavano in collaborazione tra loro. Il primo, attivo soprattutto nei territori di Gavoi e Ollolai, sarebbe stato specializzato nella coltivazione e nella cessione di consistenti quantitativi di marijuana. Il secondo, con epicentro a Lula, sarebbe stato invece coinvolto nel traffico di cocaina destinata allo spaccio al dettaglio in diversi centri della provincia di Nuoro.

L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Nuoro, in collaborazione con il Commissariato di Gavoi e sotto il coordinamento della Procura. Nel corso degli accertamenti gli investigatori hanno documentato, tra l’altro, l’esistenza di una piantagione e la cessione di diverse partite di stupefacente, anche al di fuori della provincia. A fornire elementi all’inchiesta sarebbero state anche le immagini estrapolate dai telefoni cellulari sequestrati agli indagati.

La cocaina, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbe stata destinata soprattutto ai comuni costieri della Baronia. In quest’area sarebbe stata inoltre accertata la cessione di sostanze stupefacenti sintetiche.

Le indagini, durate circa otto mesi, hanno portato al sequestro di oltre un chilo di cocaina, più di tre chili di marijuana e quantitativi minori di hashish e droghe sintetiche, tra cui Mdma ed ecstasy. Sequestrati anche circa 5mila euro in contanti e munizioni detenute illegalmente.

A uno dei destinatari della misura cautelare in carcere vengono inoltre contestati, secondo quanto riferito dagli investigatori, la detenzione illegale di un’arma da fuoco e l’uccisione, caratterizzata da particolare crudeltà, di un cane che aveva da poco partorito una cucciolata all’interno di un ovile.

Per eseguire le misure cautelari e le numerose perquisizioni sono stati impiegati oltre 70 uomini. Alle operazioni hanno collaborato il Reparto Prevenzione Crimine “Sardegna”, le unità cinofile della Polizia di Stato e la Polizia Penitenziaria.


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