Medicina

Intelligenza artificiale e lesioni del cavo orale: uno studio dell’Università di Sassari raggiunge il 97,1% di accuratezza Una ricerca internazionale coordinata dall'Ateneo ha valutato un sistema di IA nell’analisi delle immagini delle lesioni della mucosa orale

L’intelligenza artificiale come strumento di supporto per riconoscere più rapidamente le lesioni sospette del cavo orale e indirizzare i pazienti verso una valutazione specialistica. È l’obiettivo di uno studio internazionale coordinato dall’Università degli Studi di Sassari, pubblicato sulla rivista Otolaryngology-Head and Neck Surgery, organo ufficiale dell’American Academy of Otolaryngology-Head and Neck Surgery Foundation.

La ricerca, dal titolo Image-Based Diagnosis of Oral Lesions: Performance of a Vision-Language Model versus Human Clinicians, ha analizzato le capacità di un sistema di intelligenza artificiale multimodale, appositamente addestrato e basato su Gemini 2.5 Pro, nell’interpretazione delle immagini delle lesioni della mucosa orale.

Lo studio prospettico multicentrico ha coinvolto 350 pazienti, raccolti in 20 centri universitari e ospedalieri distribuiti tra Italia, Belgio, Francia, Spagna e Israele.

Per verificare l’affidabilità delle valutazioni dell’intelligenza artificiale, le diagnosi delle lesioni sono state confrontate con l’esame istologico, utilizzato come riferimento per determinare l’accuratezza del sistema.

I risultati hanno evidenziato un’accuratezza complessiva del 97,1% nella distinzione tra lesioni maligne e benigne.

Un dato che, secondo i ricercatori, apre prospettive interessanti per l’utilizzo di strumenti di IA a supporto della diagnosi, soprattutto nelle fasi iniziali del percorso assistenziale.

Il documrnto rappresenta uno dei risultati dell’investimento realizzato dall’Università degli Studi di Sassari e dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari nell’ambito del progetto e.INS – Ecosystem of Innovation for Next Generation Sardinia.

In particolare, la ricerca si inserisce nello Spoke 01, «A new route to preventive medicine: genomics, digital innovation and telemedicine», del quale l’Università di Sassari è soggetto esecutore e Spoke Leader.

Il programma è finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con risorse dell’Unione europea – NextGenerationEU.

All’interno dello stesso quadro si colloca anche Telemaco-S, progetto nato dalla collaborazione tra Università e AOU di Sassari e dedicato allo sviluppo di soluzioni nell’ambito della telemedicina e della medicina di precisione.

La prospettiva indicata dai ricercatori è quella di poter integrare, dopo ulteriori validazioni, strumenti di questo tipo nei percorsi di telemedicina e triage territoriale.

L’obiettivo non è sostituire il medico o l’odontoiatra, ma mettere a disposizione dei professionisti una tecnologia aggiuntiva in grado di supportare l’analisi delle immagini e contribuire a individuare più rapidamente i casi che necessitano di ulteriori approfondimenti.

L’intelligenza artificiale viene quindi pensata come uno strumento complementare al lavoro clinico, capace di potenziare le possibilità dei professionisti e, potenzialmente, favorire un accesso più tempestivo alla valutazione specialistica.

I risultati dello studio rappresentano un primo passo: prima di un eventuale impiego nella pratica clinica saranno infatti necessarie ulteriori validazioni e valutazioni sul campo.


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