
Nina e il mare (Ph. Alvise Crovato)
Un viaggio immaginario tra le onde, fatto di suoni, oggetti e suggestioni. È «Nina e il Mare», lo spettacolo di ScarlattineTeatro dedicato ai piccolissimi, in programma domani, domenica 27 settembre al Teatro Massimo di Cagliari nell’ambito di «Teatro su misura 0-3», la rassegna organizzata dal CeDAC – Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna in collaborazione con i partner del Protocollo Abitare l’Infanzia.
Lo spettacolo, con Giulietta De Bernardi e Francesca Cecala e la regia di Anna Fascendini, propone due appuntamenti: accoglienza dalle 10.30, con inizio alle 11, e nel pomeriggio dalle 16, con spettacolo alle 16.30.
Un viaggio sul mare
«Nina e il Mare» racconta, senza affidarsi alla narrazione tradizionale, l’avventura di una bambina che, come un moderno Sindbād, salpa su una fragile zattera di legno verso luoghi lontani e sconosciuti.
Nina issa le vele, osserva l’orizzonte, incontra navi lontane, pesca, affronta un temporale e si immerge in un universo fatto soprattutto di suoni. Il rumore delle onde, il vento, gli uccelli, le ancore, le conchiglie e il movimento dell’acqua diventano parte integrante del racconto.
A costruire questo paesaggio sonoro sono catene di metallo, bacinelle e semplici strumenti musicali, dal flauto allo xilofono, dalla fisarmonica al salterio, fino al bastone della pioggia, alle maracas e alle conchiglie. La colonna sonora originale viene eseguita dal vivo dalle due attrici.
«Non è uno spettacolo narrativo nel senso classico – spiega la regista Anna Fascendini – ma sviluppa una drammaturgia attraverso l’uso fantastico dell’oggetto e la suggestione dei suoni».
Teatro, gioco e scoperta
Il progetto nasce da una ricerca fisica e sonora sulle catene, scelte anche prendendo spunto dal lavoro della psicopedagogista britannica Elinor Goldschmied e dal suo «Cesto dei tesori», pensato per stimolare i sensi e l’immaginazione dei bambini.
Il pubblico diventa così parte dell’esperienza. I più piccoli vengono coinvolti attraverso l’ascolto e il mistero degli oggetti, mentre i bambini più grandi possono immaginare il viaggio di Nina e, al termine della rappresentazione, sperimentare direttamente alcuni degli elementi incontrati durante lo spettacolo.
Il risultato è una fiaba sospesa tra teatro, musica, performance e immagine, pensata per accompagnare i bambini alla scoperta del mare attraverso la fantasia e l’ascolto.
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