
Un riconoscimento all’impegno quotidiano accanto alle persone più fragili e ai valori della solidarietà. È stato consegnato questa mattina all’arcivescovo di Cagliari, monsignor Giuseppe Baturi, il “Premio Umanità 2026”, istituito dal Comitato della Croce Rossa Italiana di Cagliari. A consegnare il riconoscimento è stato il presidente del Comitato di Cagliari, Vittorino Erriu.
Il premio vuole testimoniare l’attenzione rivolta alle persone vulnerabili e il ruolo svolto dalle parrocchie nel sostenere le comunità, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà. Il riconoscimento è stato assegnato, come si legge nella motivazione, «a testimonianza dell’impegno delle parrocchie in prima linea» in occasione della Giornata mondiale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa.
Nel corso dell’incontro è stata sottolineata l’importanza della collaborazione tra la Croce Rossa e le realtà ecclesiali, in un impegno che non riguarda soltanto i grandi teatri di guerra e le emergenze internazionali, ma anche le difficoltà quotidiane che attraversano famiglie e comunità.
Monsignor Baturi ha accolto il premio con emozione, richiamando il valore dell’impegno condiviso a favore di chi si trova in condizioni di bisogno. Durante l’incontro sono state ricordate anche diverse esperienze di volontariato e missioni umanitarie.
Accanto agli interventi nelle emergenze, la Croce Rossa è impegnata ogni giorno sul territorio con servizi rivolti alle persone in difficoltà: dal sostegno alle famiglie al trasporto per le visite mediche, dalla farmacia solidale all’ambulatorio di prossimità, fino alle iniziative di sensibilizzazione e supporto nelle piazze.
Un impegno concreto che traduce i valori dell’umanità e della solidarietà in una presenza quotidiana, capace di essere accanto alle persone proprio nei momenti in cui hanno più bisogno.
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