
L’assessore dell’Agricoltura Francesco Agus – foto Facebook
Dal prosieguo del blocco della movimentazione dei capi bovini fino al caro-carburanti passando per il prezzo del latte che influenza l’intero settore lattiero-caseario. Sono stati diversi gli argomenti trattati nell’ultimo Tavolo verde tenutosi nella giornata di ieri, lunedì 28 settembre, all’assessorato regionale dell’Agricoltura. Un momento di confronto che ha messo in evidenza le difficoltà, ma anche i tentativi di dialogo tra i diversi attori coinvolti sui diversi fronti. A partire da quello della dermatite nodulare contagiosa.
«Auspichiamo che da parte della Commissione UE prevalga la ragionevolezza – ha affermato l’assessore regionale dell’Agricoltura Francesco Agus in diretta su Radio Kalaritana – Quello che sta succedendo in Sardegna è assurdo. Noi abbiamo formalmente due focolai attivi, uno dei quali è estinto da mesi. Nonostante l’animale malato non esista più, perché la disciplina prevede l’abbattimento dell’intera mandria, fatta da tempo nel comune di Samugheo, il focolaio continua a produrre restrizioni: è la fotografia di un trattamento irragionevole. Le restrizioni comportano sacrifici enormi a un settore che genera prodotto, posti di lavoro e a una filiera interessante su cui stiamo puntando che viene paralizzata per motivi incomprensibili. L’altro focolaio – ha continuato l’assessore – riguarda un allevamento che si è rivolto al Tribunale per un ricorso: ricorrere è legittimo, capisco che ci possano essere idee diverse, ma le scelte del singolo non possono ricadere su tutti, condizionando sia le scelte della Regione che il destino del comparto».
Sul fronte del prezzo del latte ovino e dei prodotti derivati pesano invece promesse passate e soprattutto un contesto internazionale che alimenta effetti negativi sull’intera filiera. «La crisi di Hormuz si ripercuote su tutto – ha sottolineato Agus – Non parliamo di qualcosa su cui la Regione ha una leva diretta. Ci sono però degli strumenti in capo alla Sfirs che possono servire a contrastare crisi passeggere come quella che stiamo affrontando. Siamo già in campo con i mini-bond, che consentiranno di mettere da parte le quantità sovranumerarie rispetto alle quantità richieste dal mercato, con effetti che potrebbero essere positivi sui prezzi del Pecorino Romano e del latte. La Regione – ha precisato l’assessore – ha stanziato 25 milioni per contrastare poi il caro carburanti: il gasolio agricolo è passato da 0,90 euro a 1,70 euro e questo rappresenta il problema principale al momento. Contiamo di dare un sostegno, in attesa però che il Governo con un decreto dia l’indirizzo sull’utilizzo dei fondi a disposizione».
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