
Ancora nessun accordo interno alla maggioranza regionale sulla composizione delle commissioni, con il rinnovo atteso dopo il superamento dei due anni e mezzo di legislatura. Martedì 27 ottobre è attesa una nuova conferenza dei capigruppo convocata dal presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini per sbloccare definitivamente la situazione. Anche senza accordo tra le parti e procedendo con un voto che potrebbe aprire nuove spaccature in maggioranza.
A tenere banco è soprattutto il dibattito tra Partito democratico e Movimento Cinque Stelle. Dopo un accordo anche con gli altri partiti della coalizione, il nodo centrale sarebbe rappresentato dalla presidenza della Commissione bilancio, al momento guidata da Alessandro Solinas, che guida il partito a livello regionale, con il Pd che vorrebbe ottenerla, lasciando contemporaneamente quella la presidenza della Quinta commissione, quella delle attività produttive. Proprio il presidente attuale della V commissione, Antonio Solinas potrebbe essere la persona scelta a guidare la commissione Bilancio. Il peso diverso dei “parlamentini” coinvolti potrebbe però essere uno scoglio difficile da superare. Sulla situazione, dall’opposizione, è giunto il commento di Forza Italia: «È una paralisi grave, che la Sardegna non può permettersi – hanno affermato gli esponenti del partito forzista – La Regione è alle prese con emergenze e criticità che richiederebbero una maggioranza concentrata sui problemi reali, capace di assumere decisioni e dare risposte tempestive. Invece, il Campo largo appare ripiegato sulle proprie divisioni, sulle richieste delle singole componenti e sulla ricerca di una difficile quadratura nella distribuzione degli incarichi. Se questa è la priorità della maggioranza, è legittimo chiedersi dove siano finiti il senso delle istituzioni e la responsabilità verso i sardi».
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