Teatro

«Il Circo Capovolto», a Cagliari la memoria delle persecuzioni e la speranza dei bambini Domani alle 20.30, al TsE di Is Mirrionis lo spettacolo di Andrea Lupo, tra storia, discriminazioni e riscatto

La memoria delle persecuzioni naziste contro il popolo Rom incontra la poesia del teatro in «Il Circo Capovolto», lo spettacolo scritto e interpretato da Andrea Lupo, liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Milena Magnani. L’appuntamento è per domani, domenica 25 ottobre, alle 20.30 al TsE di Is Mirrionis, in via Quintino Sella, nell’ambito della Stagione di Teatro Senza Quartiere 2026-2027 organizzata dal Teatro del Segno, con la direzione artistica di Stefano Ledda.

Prodotto dal Teatro delle Temperie, con musiche originali di David Sarnelli e regia di Andrea Paolucci, lo spettacolo intreccia vicende familiari e grandi tragedie della storia europea, raccontando il destino di due generazioni di artisti circensi travolte dalla guerra e dalla persecuzione nazista.

Al centro della narrazione c’è Branko Hrabal, in fuga dall’Ungheria e approdato in Italia, dove trova rifugio in un campo Rom. Qui, tra diffidenze e pregiudizi, porta con sé un’eredità dolorosa: dieci scatole appartenute al nonno Nap’apò, direttore del Kék Cirkusz, il circo i cui artisti furono deportati e sterminati dai nazisti.

A riaprire quello scrigno di ricordi sarà la curiosità di sette bambini, affascinati dagli attrezzi e dai costumi custoditi nelle scatole. Attraverso i loro occhi, Branko ritrova le proprie radici e riscopre il valore di una tradizione che sembrava perduta. Nasce così l’idea di un nuovo circo, capace di trasformare la memoria in una possibilità di riscatto e di futuro.

La vicenda affronta temi ancora attuali: l’emarginazione, il peso delle differenze culturali, la discriminazione e la difficoltà di immaginare un domani quando il passato è segnato dalla violenza. Il racconto alterna momenti ironici e malinconici, magia e tragedia, restituendo al pubblico una storia in cui la memoria non è soltanto testimonianza del dolore, ma anche strumento di rinascita.

«Le differenze come valori aggiunti e non come ostacoli», spiega Andrea Lupo, indicando il cuore del progetto: riconoscere nell’incontro tra persone e culture un’opportunità, anziché una barriera.

Lo spettacolo, premiato al Roma Fringe Festival 2017 per la drammaturgia, l’interpretazione e il gradimento del pubblico, ha ricevuto riconoscimenti anche al Palio Ermo Colle 2020, al Premio Mauro Rostagno 2021 e al Catania Off Fringe Festival 2022.

Con «Il Circo Capovolto», il Teatro del Segno propone un viaggio nella storia del Novecento che parla al presente, affidando ai bambini e alla loro capacità di immaginare un mondo diverso il messaggio più forte: anche dalle ferite della storia può nascere una nuova speranza.


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