
Un momento della residenza dei giorni scorsi
Guardare il borgo di Giorgino attraverso gli occhi degli artisti palestinesi, intrecciando danza, memoria e incontro con la comunità locale. È questo il filo conduttore del nuovo appuntamento di Mare di danza. Approdi per la pace, la rassegna che punta a rigenerare le periferie di Cagliari attraverso le arti del movimento e le pratiche transdisciplinari.
Domani, martedì 27 ottobre, dalle 16, il Villaggio Pescatori ospiterà una giornata di iniziative che metteranno in relazione il paesaggio, le esperienze dei residenti e le diverse espressioni artistiche. Il programma si aprirà al Lido NonSoloMare con Crossing movement, boundaries and everyday experience, dimostrazione del lavoro sviluppato nei giorni scorsi nel quartiere, a stretto contatto con i suoi abitanti e con l’ambiente circostante.
Protagonisti saranno l’artista palestinese Rafat Asad e le artiste del suo collettivo, Sireen Ghaben e Nour Shamma, insieme agli artisti locali Maria Benoni e Alessandra Coccia, del Collettivo OPA, Luca Marcia, Maria Simula, Anna Baraldi e Sylvia Messina. Il percorso di ricerca, costruito attraverso il movimento e l’esperienza quotidiana, intende esplorare i confini e le possibilità di relazione tra persone, luoghi e culture.
A seguire, spazio a Danzare i paesaggi, itinerario immersivo che intreccia natura e danza, dalle forme tradizionali a quelle urbane e contemporanee. Le diverse pratiche del movimento diventano strumenti per raccontare territori vicini e lontani, collegati da scambi culturali e contaminazioni artistiche. Al centro del progetto, temi come l’inclusione, la convivenza multietnica e il dialogo con le persone che hanno vissuto esperienze migratorie e oggi risiedono a Cagliari.
Nel corso della serata tornerà anche, in forma di estratto, Ode ai popoli del mare, itinerario performativo con musiche e testi di Luca Marcia e regia di Ornella D’Agostino. Lo spettacolo ripercorre le vicende storiche del borgo, restituendo attraverso la scena il legame tra la comunità di Giorgino, la sua memoria e il mare.
La giornata si concluderà con Vie di fuga. Gli artisti della resistenza, momento di riflessione collettiva che coinvolgerà gli artisti palestinesi, rappresentanti istituzionali, la comunità di Giorgino, attivisti, artisti e operatori del programma. Il confronto sarà dedicato al ruolo dell’arte nei contesti di conflitto e alla possibilità di immaginare nuove prospettive di pace attraverso la cultura, la partecipazione e l’incontro tra comunità.
La rassegna Mare di danza. Approdi per la pace è organizzata da Carovana Smi, in partenariato con Tersicorea e Fuori Margine, e si realizza grazie alla collaborazione di numerose realtà associative, culturali ed educative del territorio. Tra queste OltreNotte, Movimentopoetico, Riverrun, Lido NonSoloMare, TutteStorie, A corpo vivo, S’ALA, Iconica Selvatica, Arcipelago Sardegna, Sant’Elia Viva, La Carovana, Roots Radici Mediterranee, La Casa nell’Albero, A.S.A.R.P., MCE Movimento di Cooperazione Educativa e Istituto Comprensivo Pirri 1-2.
Attraverso la danza e le arti performative, Giorgino diventa così uno spazio di incontro e di narrazione condivisa, dove le storie del territorio dialogano con esperienze internazionali e la cultura si propone come strumento di partecipazione, conoscenza reciproca e costruzione della pace.
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