
Tre lavoratori trovati segregati in un capannone nelle campagne di Ottana, costretti a lavorare la marijuana in condizioni di isolamento, senza vie di fuga e servizi igienici. È quanto emerso durante un’operazione della Polizia di Stato contro la produzione di droga e il caporalato nel Nuorese, che ha portato al sequestro di circa tre tonnellate di marijuana e 10mila piante in essiccazione.
Il blitz, condotto dagli agenti del Commissariato di Ottana nell’ambito dei servizi disposti dal Questore di Nuoro, ha interessato due località agricole. Nel corso delle perquisizioni è stato scoperto un casolare apparentemente abbandonato, con finestre sbarrate e ingresso chiuso dall’esterno con catene e lucchetti. All’interno erano presenti tre cittadini di origine extracomunitaria, uno dei quali italiano, impegnati nella lavorazione della cannabis.
Le indagini hanno permesso di individuare uno degli indagati come gestore dei lavoratori segregati. Per lui è scattata anche la denuncia per caporalato e sfruttamento lavorativo.
La droga è stata sequestrata, con provvedimento convalidato dal sostituto procuratore di Nuoro Gabriele Carta, che coordina le indagini. Cinque persone sono state denunciate.
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