Buone prassi

Spiagge accessibili, l’estate inclusiva della Sardegna: quasi 1,8 milioni per «L’Isola che accoglie» Da Alghero a Carloforte, passando per La Maddalena e Orosei, interventi e servizi per facilitare l’accesso al mare delle persone con disabilità

Passerelle per raggiungere la battigia, solarium attrezzati, sedie speciali per entrare in acqua e servizi di assistenza. Nell’estate 2026, il progetto «L’Isola che accoglie» ha coinvolto i Comuni di Alghero, Carloforte, La Maddalena e Orosei, con interventi pensati per rendere le spiagge sarde più accessibili e favorire il diritto di tutti a vivere il mare.

L’iniziativa, promossa dalla Regione Sardegna, ha beneficiato di un finanziamento ministeriale di 1.769.523 euro, assegnato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri attraverso il Ministro per le disabilità. Le risorse sono state destinate agli interventi previsti dai Comuni beneficiari, che hanno sperimentato soluzioni differenti in base alle caratteristiche dei litorali e alle necessità delle persone.

«Migliorare l’accessibilità delle spiagge significa intervenire in modo mirato, con soluzioni che rispondano alle caratteristiche di ogni località e alle esigenze delle persone», sottolinea Franco Cuccureddu, assessore regionale al Turismo, Artigianato e Commercio. Un lavoro che, secondo l’assessore, ha permesso di valorizzare le specificità dei territori anche grazie al contributo diretto delle persone con disabilità.

La strategia regionale guarda intanto oltre la stagione appena conclusa. Attraverso il PR Sardegna FESR 2021-2027, la Regione intende portare avanti un programma di turismo inclusivo e accessibile che coinvolge complessivamente 18 Comuni costieri, mettendo a disposizione dei territori le esperienze già maturate.

Alghero, oltre 2.700 accessi assistiti

Ad Alghero il servizio «Spiaggia Facile», realizzato con la cooperativa sociale Ecotoni Onlus, ha garantito assistenza al Lido di San Giovanni e a Maria Pia. I dati disponibili registrano 2.350 accessi assistiti al Lido, aggiornati al 28 settembre, e altri 350 a Maria Pia, per un totale di 2.700 accessi.

Le due spiagge sono state dotate di passerelle, postazioni attrezzate e ausili per facilitare l’ingresso in mare. Il servizio ha coinvolto anche 13 persone inserite in tirocini d’inclusione, affiancate da tutor, assistenti e volontari.

Accanto alla balneazione, il progetto ha proposto iniziative sportive e occasioni di socialità. Nei mesi di luglio e agosto, 15 persone con disabilità hanno partecipato a uscite in barca a vela inclusiva, con circa 90 persone coinvolte complessivamente tra partecipanti e accompagnatori. Il 19 e 20 settembre, inoltre, Spiaggia Facile ha ospitato la Coppa del Mondo e il Campionato italiano di nuoto paralimpico in acque libere.

Per il 2027 l’amministrazione comunale prevede di ampliare gli orari di assistenza, anticipare l’apertura del servizio a maggio o giugno, compatibilmente con la disponibilità del salvamento, e attivare una terza spiaggia accessibile a Mugoni, nel Parco regionale di Porto Conte.

Carloforte, quattro litorali attrezzati

Sull’isola di San Pietro, dal primo luglio al 15 settembre, gli interventi hanno interessato le spiagge del Giunco, Punta Nera, Bobba e Caletta. Le dotazioni comprendono passerelle, solarium con ombrelloni e sedute, sedie Job e Solemare per agevolare la balneazione e parcheggi riservati.

Al Giunco, dove negli anni precedenti non erano state predisposte strutture di questo tipo, sono stati realizzati tre solarium ed è stato installato un pontile galleggiante pensato anche per le persone con disabilità sensoriale. Alla Caletta sono state posate passerelle per circa 250 metri, con ulteriori tratti che consentono di avvicinarsi alla battigia. A Punta Nera, invece, il percorso attrezzato permette di raggiungere anche il chiosco.

La gestione delle strutture, dalla posa alla pulizia e manutenzione, ha coinvolto una cooperativa con quattro operatori. Tra le priorità per le prossime stagioni figurano il miglioramento dei servizi igienici, dei parcheggi e della segnaletica, oltre alla ricerca di soluzioni più adatte alle persone con disabilità sensoriali e cognitive.

La Maddalena, mappate sei spiagge

A La Maddalena il progetto ha previsto la mappatura di sei spiagge e dei rispettivi percorsi di accesso: Punta Tegge, Cala Spalmatore, Monti d’A Rena, Cala Garibaldi, Spiaggia dei Due Mari e Spiaggia del Relitto. La ricognizione ha permesso di individuare le dotazioni esistenti e gli interventi necessari per superare le principali criticità.

L’intervento pilota è stato realizzato a Monti d’A Rena, con un allestimento completato a fine luglio e collaudato da persone con disabilità motoria residenti sull’isola. L’area dispone di una passerella modulare in legno, due solarium con lettini e ombrelloni, un pannello informativo bilingue con pittogrammi e un deposito per le attrezzature. È stato installato anche un dispositivo SeaTrac, pensato per facilitare l’ingresso autonomo in acqua.

La mappatura ha evidenziato, nelle altre località, dotazioni già disponibili ma anche margini di miglioramento, soprattutto per quanto riguarda le strade, i collegamenti e i percorsi che conducono agli arenili.

Orosei, 1.930 accessi in quattro spiagge

A Orosei il progetto interessa sette spiagge: Marina di Orosei, Sa Prama, Cala Liberotto, Su Barone, Fuile ’e Mare, Osalla e Sa Mattanosa. Nelle quattro località per cui sono disponibili dati sugli accessi — Marina di Orosei, Sa Prama, Cala Liberotto e Su Barone — sono stati registrati complessivamente 1.930 accessi tra giugno e il 22 settembre 2026.

Le spiagge dispongono di passerelle, sedie Job, carrozzine da spiaggia, lettini rialzati, ombrelloni e parcheggi dedicati. Sono previsti anche servizi igienici e spogliatoi accessibili, con pulizia e manutenzione settimanali e personale presente tutti i giorni.

A Su Barone è stato inoltre allestito uno «Spazio Calmo» nella pineta, un ambiente più tranquillo e riparato dagli stimoli esterni. A Marina di Orosei, i conteggi comprendono anche gli accessi riconducibili a Speedysport, associazione impegnata nella promozione dello sport inclusivo.

Dal progetto pilota a una rete regionale

Le esperienze dei quattro Comuni mostrano come l’accessibilità balneare non si esaurisca nell’installazione di una passerella, ma richieda servizi continuativi, percorsi adeguati, attrezzature specifiche e attenzione alle diverse esigenze delle persone.

La sfida per la Sardegna è consolidare quanto realizzato e ampliare la rete dei litorali accessibili, affinché la possibilità di raggiungere la spiaggia e fare il bagno non dipenda dal luogo di vacanza scelto o dalla presenza di servizi occasionali.

L’obiettivo indicato dalla Regione è fare del turismo inclusivo una componente strutturale dell’offerta dell’isola, valorizzando il patrimonio costiero e garantendo a un numero sempre maggiore di persone la possibilità di viverlo in autonomia e sicurezza.


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