Crisi idrica

Diga di Maccheronis: nell’invaso c’è acqua per solo due settimane La capacità del lago non è sufficiente a coprire un fabbisogno di oltre 40 milioni di metri cubi

La diga di Maccheronis è quasi a secco e in Baronia l’emergenza idrica si aggrava: restano circa 720mila metri cubi d’acqua, sufficienti fino al 10-12 novembre in assenza di piogge. Intanto, le campagne sono senz’acqua da circa un mese e nuove restrizioni impongono la chiusura delle diramazioni della rete consortile, lasciando aperte soltanto le condotte destinate agli impianti di potabilizzazione gestiti da Abbanoa.

A lanciare l’allarme è Ambrogio Guiso, presidente del Consorzio di bonifica della Sardegna centrale: «Se non dovesse piovere abbiamo acqua solo fino al 10-12 novembre. Insomma, è un massacro». Un mese fa l’invaso conteneva circa due milioni di metri cubi, a fronte di consumi giornalieri di 80mila metri cubi, oggi scesi a circa 38mila grazie alle restrizioni.

Sulla crisi interviene anche Silvestro Ladu, ex sindaco di Siniscola ed ex assessore regionale ai Lavori pubblici, con una lettera aperta alla presidente della Regione Alessandra Todde. Secondo Ladu, la capacità del Maccheronis, pari a 30 milioni di metri cubi anche dopo il completamento del sovralzo, non è sufficiente a coprire un fabbisogno superiore ai 40 milioni.


Scopri di più da Kalaritana Media

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.