
A Cagliari il confronto promosso da Legacoop su lavoro, casa e nuove opportunità. Schirru: «I giovani devono poter restare e realizzarsi nell’isola».
Lavoro, reddito, formazione e accesso alla casa. Sono le principali sfide che interessano le giovani generazioni, soprattutto in Sardegna, dove le disuguaglianze sociali ed economiche continuano a condizionare le opportunità di crescita e realizzazione.
Di questi temi si parlerà giovedì 5 novembre, alle ore 10, a Cagliari, durante l’incontro “La condizione giovanile in Italia e in Sardegna”, promosso da Legacoop Generazioni, Legacoop Sociali e Legacoop Sardegna. Il confronto partirà dai dati del rapporto dell’Istituto Toniolo, con l’obiettivo di analizzare le criticità e individuare possibili risposte per il territorio.
«Dal rapporto emergono ancora forti differenze, soprattutto tra il Nord e il Sud Italia. I giovani non hanno tutti le stesse opportunità e chi parte da una condizione di svantaggio spesso non ha la possibilità di crescere e realizzarsi come chi proviene da una famiglia benestante», spiega Michele Schirru, responsabile nazionale di Legacoop Generazioni.
Tra i problemi principali c’è il divario salariale. «Nel Sud Italia e nelle Isole, a parità di lavoro, gli stipendi sono nettamente inferiori rispetto al Nord», sottolinea Schirru. Una condizione che contribuisce ad alimentare la fuga dei giovani verso altre regioni.
Resta centrale anche il problema abitativo. «Non avendo un capitale da investire, i giovani molto spesso non possono pensare di progettare un proprio futuro, partendo dalla costruzione di una famiglia e dall’acquisto di una prima abitazione», osserva.
In questo scenario, la cooperazione può offrire nuove possibilità, sia sul fronte dell’abitare sia nella creazione di impresa e occupazione. Particolare attenzione viene riservata ai settori emergenti, come il digitale e le libere professioni, con progetti che coinvolgano soprattutto giovani e donne.
«La cooperazione può contribuire alla creazione di impresa e di lavoro, anche in nuovi ambiti nei quali stiamo costruendo nuove ipotesi imprenditoriali», afferma Schirru.
L’incontro coinvolgerà l’Università di Cagliari, rappresentanti del movimento cooperativo e del Terzo settore. L’obiettivo è costruire un percorso condiviso con le istituzioni, le associazioni studentesche e la Regione Sardegna, individuando interventi concreti a sostegno delle nuove generazioni.
«Dobbiamo mettere insieme cooperazione, istituzioni e Terzo settore per individuare le priorità e costruire politiche mirate. Non dobbiamo disperdere energie e risorse, ma creare maggiori opportunità nei territori», conclude Schirru.
La sfida è fare in modo che la Sardegna diventi una terra in cui i giovani possano scegliere di restare, lavorare e realizzare i propri progetti di vita.
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