Sanità

Brotzu, il Nursing Up proclama 24 ore di sciopero per la carenza di personale La protesta è in programma mercoledì 21 ottobre. Il sindacato denuncia turni insufficienti, straordinari non recuperati e criticità nell’assistenza nei reparti di degenza

Una manifestazione del sindacato Nursing Up

Ventiquattro ore di sciopero per denunciare la carenza di infermieri e operatori sociosanitari e le difficoltà nell’assistenza ai pazienti. Il Nursing Up ha proclamato per mercoledì 21 ottobre, una intera giornata di mobilitazione del personale del comparto Sanità dell’ospedale Brotzu di Cagliari.

Al centro della protesta ci sono soprattutto le condizioni di lavoro nei reparti di degenza del Businco, del Cao e del San Michele, dove, secondo il sindacato, il numero degli infermieri non sarebbe sufficiente a garantire una copertura adeguata dei turni. Una situazione che, denuncia l’organizzazione, costringerebbe il personale a ricorrere a doppi turni notturni, straordinari e prestazioni aggiuntive.

Diego Murracino, responsabile regionale del Nursing Up, raccoglie le preoccupazioni dei colleghi impegnati nelle degenze e descrive un quadro che ritiene non più sostenibile sul piano umano e professionale.

Secondo l’analisi dei turni effettuata dal sindacato, in diversi casi sarebbero presenti soltanto due infermieri per oltre 20 pazienti ricoverati, con un rapporto di un operatore ogni 12 degenti, distante da quello indicato come ottimale dall’organizzazione sindacale, pari a uno ogni sei pazienti.

La carenza di personale e l’eccessivo carico di lavoro, avverte il Nursing Up, aumenterebbero il rischio di errori e renderebbero più difficile monitorare adeguatamente le condizioni dei ricoverati, individuando tempestivamente eventuali segnali di peggioramento.

Tra le motivazioni dello sciopero figurano anche le continue modifiche ai turni, le assegnazioni delle doppie notti e i frequenti ordini di servizio. Il sindacato lamenta inoltre l’assenza di informazione e confronto sull’impiego delle pronte disponibilità e del lavoro straordinario, oltre al mancato pagamento o recupero delle migliaia di ore lavorate in eccedenza nei reparti.

Un’altra contestazione riguarda la mancata attivazione della banca ore, richiesta più volte dalle organizzazioni sindacali, e le difficoltà nell’accesso al servizio mensa per il personale impegnato nei turni notturni, nei fine settimana e nei giorni festivi.

La protesta coinvolge anche l’organizzazione del lavoro degli operatori sociosanitari. Il Nursing Up chiede l’applicazione delle disposizioni contrattuali per garantire la presenza degli Oss 24 ore su 24 in tutti i reparti di degenza. Nel mirino anche l’impiego di questi lavoratori in attività logistiche, come il ritiro dei carrelli dalla cucina e il trasporto di materiali, che li allontanerebbero dalle mansioni assistenziali.

Con la mobilitazione del 21 ottobre, il sindacato punta a richiamare l’attenzione sulle condizioni del personale e sulle possibili ricadute della carenza di organico sulla continuità e sulla sicurezza dell’assistenza ospedaliera.


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