CALCIO

Cagliari, dossier stadio in Aula: il Club e l’Uefa vogliono un’accelerata Sprint su bando e iter amministrativo: decisivi i prossimi mesi anche per la candidatura agli Europei 2032

Un render dell’interno del nuovo stadio del Cagliari (foto www.unionesarda.it)

Il progetto del nuovo stadio torna oggi in Consiglio comunale. Alle 18, a Palazzo Bacaredda, si apre il dibattito sullo stato dell’iter avviato nel 2015 per l’impianto destinato a sostituire il Sant’Elia. Non è ancora prevista la votazione su pubblico interesse e diritto di superficie, ma l’obiettivo è fare il punto e imprimere un’accelerata.

Due settimane fa, nell’incontro con l’Uefa, Comune e Cagliari Calcio hanno trovato un’intesa sul canone di concessione (150mila euro annui), superando diversi nodi in vista dell’avvio dei lavori. «Serve far partire il bando», ha sollecitato il presidente rossoblù Tommaso Giulini, che dopo la vittoria sulla Cremonese ha ribadito le difficoltà dell’operazione: un investimento da 218 milioni di euro (50 dalla Regione, 10 dal Comune), definito «antieconomico» ma strategico per la città.

Prima di Pasqua il club ha presentato l’aggiornamento del piano economico-finanziario, ora in fase di valutazione. L’approvazione della Giunta è attesa entro fine mese, seguita dal doppio passaggio in Consiglio. Tra giugno e luglio dovrebbe partire la gara pubblica internazionale, passaggio decisivo anche per la candidatura di Cagliari agli Europei 2032: l’Uefa fissa a luglio la scadenza per le procedure e a ottobre la scelta delle cinque sedi italiane.

In Aula si confronteranno posizioni opposte. Critico il consigliere Giuseppe Farris, che solleva dubbi sulla sostenibilità economica dell’operazione e sui possibili vantaggi per il privato. Di segno opposto Edoardo Tocco (Forza Italia), che difende il progetto: «Un’opera dovuta alla città e ai tifosi, dopo anni di attesa».


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