
L’abbraccio tra Caprile, Folorunsho e Mina nelle fasi finali della gara con l’Atalanta | Foto Facebook Cagliari Calcio
Una vittoria pesante che può avvicinare definitivamente alla salvezza. La doppietta del giovane Paul Mendy e il tap-in di Borrelli, insieme alle mani di Caprile, sono i segni decisivi sulla vittoria per 3-2 conquistata dai rossoblù contro l’Atalanta a cui non è bastata la doppietta di Scamacca.
Trentasei punti in classifica, +8 dalla Cremonese attualmente terzultima, a quattro giornate dal termine. La matematica non è ancora dalla parte dei rossoblù di Fabio Pisacane, ma il successo sulla Dea rischia di essere pesante nell’economia del campionato dei cagliaritani. Eppure, a inizio serata, qualche dubbio era venuto guardando la formazione. La panchina per Palestra e la titolarità del giovane Mendy avevano infatti sorpreso, almeno fino a pochi secondi prima dell’inizio. Sono bastati infatti pochi secondi al giovane senegalese per siglare il suo primo gol in Serie A e a dare un vantaggio che all’ottavo minuto è diventato doppio, grazie ancora a una zampata dell’attaccante. Spinto dal proprio pubblico il Cagliari ha rischiato di trovare il tris, prima della reazione dell’Atalanta con Scamacca, confermatosi bestia nera del Cagliari. Un uno-due rapido della punta romana che ha rimesso tutto in equilibrio prima del passaggio negli spogliatoi. Una pausa fondamentale per ritrovare il filo della tensione giusto per scaricare tutta l’energia necessaria al rientro in campo, con Borrelli bravo a capitalizzare una iniziativa personale di Folorunsho. Il gol del 3-2 ha lasciato la gara aperta a ogni scenario, con il Cagliari che oltre ad andare vicino al gol con Belotti ha saputo soffrire e restare in piedi, grazie soprattutto ad almeno tre parate decisive di Caprile.
Bologna in trasferta, Torino e Udinese tra le mura amiche e poi la chiusura a San Siro con il Milan. Il calendario del Cagliari non è dei più semplici, ma i tre punti raccolti contro una squadra come l’Atalanta possono infondere quella fiducia necessaria per raggiungere il traguardo che ora dista sempre meno. «Questa squadra – ha affermato Pisacane in sala stampa – è giovane e ci sta che abbia discontinuità e possa sbagliare. A volte abbiamo pagato cari gli errori, oggi serviva una prestazione epica e di alto livello come contro altre grandi squadre. Senza cuore non si va da nessuna parte, lo insegna la storia del Cagliari. Oggi abbiamo messo dentro tante cose, a parte un momento di blackout che ha portato al pareggio, ma reagire così e vincere vale tanto».
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