La vertenza

Cala Finanza, il Tar decide sul progetto della Tavolara Bay Il 29 luglio i giudici amministrativi esamineranno il ricorso contro la revoca dell’autorizzazione Zes per il progetto turistico nell’area gallurese

Manifestanti a Cala Finanza

Il Tar della Sardegna ha fissato per il 29 luglio l’udienza sul ricorso presentato da Tavolara Bay contro la revoca dell’autorizzazione Zes unica relativa al progetto turistico previsto a Cala Finanza, nel territorio di Loiri Porto San Paolo.

La società immobiliare sardo-brasiliana ha impugnato il provvedimento adottato dal Dipartimento per il Sud, struttura della Presidenza del Consiglio dei ministri competente sui procedimenti legati alle Zone economiche speciali. Al centro della controversia c’è il progetto che ha previsto la realizzazione di un glamping di lusso e di un ristorante, con modifica della destinazione d’uso dell’ex Villa Joy.

Il governo aveva concesso l’autorizzazione nel febbraio scorso, salvo poi revocarla dopo la decisione del Comune di Loiri Porto San Paolo di annullare la contestata ordinanza numero 50, con la quale era stata modificata la destinazione urbanistica dell’area di Cala Finanza.

La società, assistita dagli avvocati amministrativisti Marcello Clarich e Gian Comita Ragnedda, ha chiesto ai giudici amministrativi di ripristinare l’autorizzazione unica, condizione ritenuta necessaria per procedere con l’intervento. Tavolara Bay ha comunque annunciato di aver sospeso l’attuazione dei sette glamping amovibili già approvati, in attesa della decisione del Tar.

In una nota, la società ha precisato che Villa Joy è attualmente utilizzata come residenza privata e ha ribadito di non voler realizzare un albergo, nuove ville o un campo da golf a Cala Finanza e nelle aree entro i 300 metri dalla costa.

Tavolara Bay ha inoltre confermato la disponibilità a un confronto con cittadini e istituzioni locali e regionali, auspicando un dialogo basato sulla conoscenza degli atti e dei fatti. La decisione del Tar rappresenterà quindi un passaggio decisivo per il futuro del progetto e per il destino di un’area da tempo al centro del dibattito ambientale e urbanistico.


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