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Carburanti, il gasolio torna a salire in Sardegna: finito lo sconto sulle accise Scatta la fine dello sconto fiscale di 6,1 centesimi, mentre il Governo non ha ancora attivato le accise mobili

Dopo una settimana di progressiva diminuzione, torna a salire il prezzo medio del gasolio in Sardegna. Oggi il diesel viene venduto mediamente a 2,261 euro al litro, contro i 2,255 euro rilevati nella giornata di ieri.

Un’inversione di tendenza che arriva proprio con la scadenza, alla mezzanotte tra il 5 e il 6 ottobre, dello sconto fiscale di 6,1 centesimi al litro sul gasolio introdotto dal Governo. Nel frattempo, non è ancora scattato il meccanismo delle cosiddette accise mobili, che avrebbe dovuto compensare almeno in parte l’aumento della tassazione.

In Sardegna, al contrario, il prezzo medio della benzina registra un lieve calo, passando dai 2,056 euro al litro di ieri ai 2,054 euro di oggi.

Eni alza il price cap

La fine dell’agevolazione fiscale si riflette anche sui prezzi consigliati dalle compagnie. Eni ha portato il proprio price cap sul gasolio da 2,19 a 2,25 euro al litro, con un aumento di 6 centesimi.

L’incremento è direttamente collegato alla scadenza dello sconto sulle accise. Nella comunicazione con cui aveva annunciato il price cap, Eni aveva infatti precisato che il tetto era «correlato all’agevolazione fiscale sulle accise in vigore».

Secondo quanto rilevato da Staffetta Quotidiana, la compagnia ha quindi aumentato di sei centesimi al litro i prezzi consigliati del gasolio.

Accise mobili, ancora nessun decreto

A pesare sulla situazione è anche la mancata applicazione, almeno per ora, del meccanismo delle accise mobili. Si tratta dello strumento attraverso il quale lo Stato può utilizzare una parte dell’aumento del gettito Iva derivante dalla crescita dei prezzi dei carburanti per ridurre temporaneamente le accise.

L’Unione Nazionale Consumatori denuncia che in Gazzetta Ufficiale non è ancora comparso il decreto necessario per rendere operativo lo sconto.

«Il Governo ha tradito le promesse», sostiene il Codacons, ricordando che era stata annunciata l’applicazione del meccanismo delle accise mobili a partire dal 6 ottobre. In assenza del decreto interministeriale Mase-Mef, sottolinea l’associazione, per la prima volta dallo scorso marzo gli automobilisti non beneficiano di alcuno sconto sulla tassazione dei carburanti e possono contare soltanto sulle eventuali iniziative autonome delle compagnie.


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