
Il municipio di Cagliari
L’aumento dei costi energetici e del carburante rischia di avere effetti a catena anche sui bilanci dei Comuni sardi. A lanciare l’allarme è Ignazio Locci, che richiama l’attenzione sulle difficoltà che gli enti locali potrebbero trovarsi ad affrontare già nel breve periodo.
Secondo il presidente del Consiglio delle autonomie locali, l’impatto del «caro energia» non si limiterà al settore dei trasporti, ma coinvolgerà direttamente anche la gestione dei servizi pubblici. Il rischio è quello di compromettere la capacità di programmazione delle amministrazioni, nonostante il recente incremento di 100 milioni di euro del Fondo unico destinato ai Comuni.
Locci sottolinea la necessità di intervenire tempestivamente, rafforzando la dotazione finanziaria a disposizione degli enti locali. In vista della prossima variazione di bilancio regionale, propone l’istituzione di un fondo straordinario che possa sostenere non solo i Comuni, ma anche le famiglie e le piccole attività economiche più esposte agli effetti dei rincari.
L’obiettivo è evitare che l’aumento dei costi operativi si traduca in una riduzione dei servizi essenziali per i cittadini o in un blocco degli investimenti programmati. Un’attenzione particolare viene richiesta anche per la gestione delle nuove risorse derivanti dall’accordo tra Regione e Governo sulla vertenza entrate, che potrebbero rappresentare un’opportunità per rafforzare il sistema.
La richiesta, dunque, è quella di una risposta strutturata e tempestiva, capace di garantire stabilità finanziaria agli enti locali e continuità nei servizi offerti alle comunità.
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