Industria

Chimica verde a Porto Torres, a gennaio incontro per nuovo protocollo Tilocca (Femca-Cisl): «Pensiamo sia giusto invididuare una filiera seria»

Lo stabilimento di Porto Torres | Foto Eni

Ancora un incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ancora una fumata grigia sul futuro industriale della Sardegna. Stavolta, sul tavolo ministeriale, è finito il progetto della chimica verde di Porto Torres. Un polo industriale che dal 2011, anno della sottoscrizione di un protocollo di intesa tra le parti, attende di vedere certezze al proprio orizzonte.

«L’incontro era stato convocato per rivedere il Protocollo sottoscritto ormai quindici anni fa sulla chimica verde – ha spiegato su Radio Kalaritana, durante la trasmissione Due ore per voi, Davide Tilocca della Femca-Cisl – La giornata invece è stata in realtà un punto di partenza, si è fatta analisi su cosa non ha funzionato e su cosa è mancato, e si sono messe le basi per rivederci a gennaio e mettere nero su bianco un percorso per un nuovo protocollo».

Per le risposte concrete ancora bisognerà dunque attendere. «Ci sono state presentate delle intenzioni, portate da Eni, ma nel concreto non c’è stato ancora nulla», ha chiarito Tilocca. Eppure il dilatarsi dei tempi ha già avuto effetti sulla diminuzione della forza lavoro. «Il protocollo a fine percorso prevedeva la presenza di 1000 unità – ha precisato ancora il componente della segreteria nazionale della Femca-Cisl – oggi però arriviamo a malapena a 600 lavoratori in tutto il sito. Quando siamo partiti eravamo, invece, circa 800: non solo quindi non siamo arrivati a quota 1000, ma abbiamo perso 200 lavoratori». L’incontro di gennaio dovrà segnare un cambio di passo, con necessità ben evidenti: «Pensiamo sia giusto invididuare una filiera seria – ha affermato Tilocca – dove si possa partire dalla materia prima e chiudere il ciclo produttivo in Sardegna per evitare costi di trasporto che incidono sul nostro territorio. Eni si è sbilanciata chiarendo che ci potrebbe essere un ragionamento sulla grande distribuzione: vedremo quali saranno le scelte».


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