Il convegno

Confartigianato, la casa e il suo futuro al centro di un convegno a Olbia Il 17 ottobre prossimo spazio ad analisi e soluzioni all'incontro «La nuova domanda abitativa come opportunità per le imprese edili artigiane della Sardegna»

Prezzi in aumento, affitti sempre più cari, ma anche tanti immobili sfitti o a cui dare nuova vita. Sono diverse le sfaccettature del tema dell’abitare che verranno affrontate il prossimo 17 ottobre a Olbia, in un convegno organizzato da Confartigianato Imprese Sardegna intitolato «La nuova domanda abitativa come opportunità per le imprese edili artigiane della Sardegna».

Alla base dei lavori il report sull’edilizia e sulla domanda abitativa in Sardegna realizzato da Nomisma. Con numeri che ancora una volta certificano gli squilibri tra macroaree dell’isola, ma soprattutto tra le diverse fasce della popolazione. In Sardegna, su più di un milione di abitazioni di proprietà, 320mila di queste non risultano occupate o destinate ad affitti brevi, 51mila invece quelle registrate come locazioni turistiche. Nelle aree interne, le abitazioni disabitate superano il 50%, mentre compravendita di immobili è concentrato per l’80% lungo le aree costiere. Numeri da inserire in un contesto in cui famiglie, lavoratori e studenti hanno sempre maggiore difficoltà a trovare l’immobile adatto, sia in termini di spazi che di costi. Alla presentazione del report seguirà l’illustrazione del dossier realizzato da Nomisma «Impatto dei cambiamenti che investono la domanda abitativa in Sardegna. Conoscere la domanda per orientare l’offerta», parte che aprirà le porte ai contributi di INU Sardegna, dell’Università di Cagliari e del Centro Interdipartimentale di Ricerche sulla Casa e il Mercato Immobiliare (CAMI). A chiudere i lavori l’intervento di Franco Cuccureddu, Assessore Regionale dell’Artigianato, Turismo e Commercio. Obiettivo quello di individuare soluzioni di intervento, a partire dalla rigenerazione del patrimonio inutilizzato. Senza però perdere d’occhio l’importanza del comparto dell’edilizia e il suo ruolo nei processi di recupero e trasformazione. «La casa dell’Isola – sottolinea Confartigianato – deve tornare a essere un forte fattore di coesione sociale e di sviluppo economico. Riqualificare l’esistente significa valorizzare le imprese artigiane locali, frenare lo spopolamento e garantire il diritto all’abitare su tutto il territorio».

 


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