
I carabinieri del Ris di Cagliari sono tornati nei luoghi della tragedia per ricostruire nei minimi dettagli la dinamica della sparatoria avvenuta giovedì scorso tra Quartu Sant’Elena e Solanas. Gli specialisti dell’Arma stanno effettuando un accurato sopralluogo nell’abitazione dove Alessandro Pintus, 39 anni, ha ucciso il fratello Andrea, 42 anni, e nel bar di Solanas dove, poco dopo, ha sparato alla moglie Michela Rubiu, 47 anni, ferendola gravemente con un colpo di pistola alla nuca.
I militari hanno eseguito rilievi balistici e tecnici per ricostruire l’esatta sequenza degli spari e stabilire la posizione occupata dalle persone coinvolte nei due episodi. Gli accertamenti serviranno anche a verificare la compatibilità tra gli elementi raccolti sulla scena del crimine e le dichiarazioni rese sabato dal trentanovenne durante l’interrogatorio di convalida davanti alla giudice per le indagini preliminari.
Nel corso dell’interrogatorio, l’uomo, reo confesso, ha rilasciato dichiarazioni spontanee limitandosi a ricostruire i momenti in cui ha esploso i colpi di pistola, scegliendo invece di non rispondere alle domande della giudice sugli altri aspetti dell’inchiesta.
Parallelamente proseguono le indagini dei carabinieri della Compagnia di Quartu Sant’Elena, che stanno concentrando l’attività investigativa sul movente del duplice episodio. Su questo fronte, al momento, gli investigatori mantengono il massimo riserbo e non emergono ancora elementi definitivi in grado di chiarire le ragioni che hanno spinto il trentanovenne ad aprire il fuoco contro il fratello e la moglie.
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