
Le urla disperate provenienti da un appartamento hanno allarmato i vicini, che hanno immediatamente chiamato il 112. L’intervento dei carabinieri ad Alghero, ha portato alla scoperta di una vicenda di presunte violenze domestiche che ha profondamente scosso l’intera comunità.
Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, un uomo di circa 50 anni avrebbe segregato la moglie all’interno dell’abitazione, sottoponendola a maltrattamenti fisici e psicologici. La donna sarebbe stata aggredita e costretta a subire il taglio dei capelli, rasati dall’uomo in quello che gli inquirenti considerano un gesto particolarmente umiliante e degradante.
A fare scattare l’allarme sono stati alcuni residenti dello stabile che, sentendo le grida provenire dall’appartamento, hanno compreso che non si trattava di una semplice lite familiare. Una volta sul posto, i militari hanno ricostruito una situazione ritenuta di estrema gravità.
L’uomo è stato arrestato e trasferito nel carcere di Sassari-Bancali, mentre la donna e i figli sono stati assistiti e hanno potuto fare rientro nella loro abitazione.
Gli investigatori stanno valutando diverse ipotesi di reato. Tra queste vi sarebbe anche quella di tortura, prevista dall’articolo 613-bis del Codice penale, che può essere contestata anche in ambito familiare quando le condotte provocano gravi sofferenze fisiche o psicologiche attraverso violenze e umiliazioni reiterate.
Il cinquantenne, assistito dall’avvocato Danilo Mattana, comparirà nelle prossime ore davanti al giudice per l’udienza di convalida dell’arresto.
Nel frattempo proseguono le indagini dei carabinieri e della Procura di Sassari, coordinate dal sostituto procuratore Gianni Caria, per verificare l’eventuale esistenza di precedenti episodi di maltrattamento.
Nel quartiere la notizia si è diffusa rapidamente. Alcuni vicini hanno riferito di aver sentito in passato discussioni tra i coniugi, senza tuttavia immaginare una situazione così drammatica.
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