Tutela ambientale

Fenicotteri in nidificazione a Molentargius: la stagione è seguita con attenzione dagli esperti Già insediate tra 1.000 e 1.500 coppie di fenicotteri: nello stagno ci sono almeno 10.000 individui

Fenicotteri a Molentargius (Foto D. Loi)

Al via la stagione della nidificazione dei fenicotteri nell’area del Parco naturale regionale di Molentargius-Saline, uno dei momenti più attesi e rilevanti per la fauna della zona umida.

Le prime osservazioni riguardano il Bellarosa Maggiore, sull’argine realizzato grazie al progetto LIFE MC Salt, dove si sono già insediate tra 1.000 e 1.500 coppie di fenicotteri. Complessivamente, si stima che nello stagno siano presenti circa 10.000 individui.

La stagione 2026 si caratterizza per condizioni climatiche particolari, con precipitazioni eccezionali registrate a partire da gennaio, che hanno rallentato la nidificazione.

L’innalzamento anomalo dei livelli idrici ha infatti ridotto la disponibilità di superfici emerse idonee alla deposizione delle uova. Per questo motivo, il personale del Parco, insieme agli ornitologi della società Anthus, sta monitorando costantemente l’evoluzione della colonia e gestendo i livelli idrici tramite paratoie, saracinesche e impianti idrovori.

Dallo scorso mese sono state attivate le elettropompe del Rollone per scaricare le acque nel canale La Palma, ma le continue piogge hanno rallentato il raggiungimento delle condizioni ottimali per la nidificazione.

«L’insediamento della colonia e la sua evoluzione – spiega Luisanna Massa, responsabile del Settore ambiente del Parco – sono costantemente osservati dagli ornitologi incaricati del monitoraggio dell’avifauna. Negli anni passati, la colonia si era insediata tra fine febbraio e fine aprile, con un periodo di insediamento di circa un mese. Tuttavia, è ancora presto per prevedere l’andamento della stagione riproduttiva: la colonia, appena insediata, potrebbe espandersi nei prossimi mesi grazie alla diminuzione delle piogge e allo scarico controllato delle acque, che favoriranno l’emersione degli altri argini storicamente occupati».

Secondo gli esperti, il rallentamento della nidificazione non rappresenta necessariamente un fattore negativo. «I livelli alti nello stagno –  aggiunge l’ornitologo Sergio Nissardi – potrebbero favorire specie più tardive e altrettanto importanti dal punto di vista conservazionistico, come le Avocette e i Gabbiani rosei, che negli ultimi anni hanno avuto difficoltà a nidificare a causa della competizione con i fenicotteri».

La stagione della nidificazione al Parco di Molentargius conferma così l’importanza strategica di quest’area umida, non solo per i fenicotteri, ma per tutta l’avifauna che vi trova rifugio e condizioni ideali per riprodursi.

Il monitoraggio scientifico e la gestione attenta dei livelli idrici garantiscono un equilibrio tra conservazione delle specie e tutela dell’ecosistema, rendendo Molentargius un punto di riferimento per la biodiversità nel Mediterraneo.


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