Lavoro

Fluorsid, piano di riequilibrio industriale: «Instabilità globale e pressione competitiva» L’azienda di Macchiareddu annuncia la fermata di parte degli impianti. Sindacati in allarme per circa 40 posti a rischio

Lo scenario internazionale e la crescente pressione della concorrenza globale sono alla base delle difficoltà industriali denunciate da Fluorsid, lo stabilimento chimico di Macchiareddu, al centro in questi giorni di tensioni sindacali per un possibile ridimensionamento produttivo che, secondo le rappresentanze dei lavoratori, metterebbe a rischio circa 40 posti di lavoro.

In una nota ufficiale, il gruppo riconducibile a Tommaso Giulini richiama il contesto internazionale come fattore determinante: «Lo scenario globale continua a essere caratterizzato da elevata instabilità, con impatti su flussi commerciali, costi energetici e materie prime», si legge nel comunicato. L’azienda sottolinea inoltre la forte esposizione del sistema industriale europeo alla concorrenza internazionale, in particolare di operatori asiatici, ritenuti non soggetti alle stesse condizioni economiche.

Piano di riequilibrio e riduzione della produzione

Secondo Fluorsid, il progressivo peggioramento delle condizioni economico-finanziarie ha reso necessario l’avvio di un piano di riequilibrio industriale. L’intervento prevede la fermata di una parte degli impianti produttivi nello stabilimento di Macchiareddu, con una conseguente riduzione della produzione di acido solforico e fluoruro di alluminio.

Una scelta definita dall’azienda come “strutturale”, finalizzata a garantire la sostenibilità dell’attività nel medio e lungo periodo e a preservare la continuità industriale del gruppo.

Innovazione e progetto ambientale

Accanto alle misure di razionalizzazione produttiva, Fluorsid conferma la prosecuzione del progetto Life Synfluor, iniziativa orientata all’innovazione dei processi e alla sostenibilità ambientale. Il programma è indicato come uno degli elementi centrali della strategia di evoluzione industriale del gruppo.

Sindacati e lavoratori in allerta

La situazione ha già suscitato forte preoccupazione tra le organizzazioni sindacali, che parlano di un possibile impatto occupazionale significativo. Per lunedì è stata convocata un’assemblea dei lavoratori per fare il punto sulla situazione e valutare le prossime iniziative.

Nel comunicato, l’azienda ribadisce comunque il proprio impegno a operare con “responsabilità e trasparenza” nei confronti di dipendenti, territorio e stakeholder, mentre resta alta l’attenzione sul futuro dello stabilimento industriale di Macchiareddu.


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