Politica

Fusione e abbattimento delle tasse: i trasporti al centro del dibattito L'arrivo della variazione di bilancio in Consiglio regionale potrebbe aprire nuovi scenari

Il settore dei trasporti resta al centro del dibattito della politica regionale. Ancor di più quello aereo: dal nuovo schema della continuità aerea alla fusione degli aeroporti, passando per l’abbattimento delle tasse aeroportuali richiesto dalle compagnie, soprattutto Ryanair, sono diverse le questioni che con l’arrivo in Consiglio della variazione di bilancio potrebbero divenire ancora più rilevanti.

Nel testo che verrà esaminato prima in commissione Bilancio e poi arriverà in Aula sono ancora presenti i 30 milioni messi a disposizione per far sì che la Regione sia della eventuale partita che porterebbe a una gestione unica degli aeroporti sardi. L’approvazione del documento preliminare che vede insieme Regione, Camera di Commercio di Cagliari-Oristano e il fondo F2i-Ligantia ha sancito un passo importante verso l’integrazione industriale degli scali. La disponibilità finanziaria confermata è un altro tassello, anche se per vedere il piano della Giunta Todde diventare realtà dovranno essere soddisfatte «le applicabili condizioni previste» dal term-sheet sottoscritto. La variazione di bilancio sembra però anche poter riaprire le porte alle discussioni sull’abbattimento delle tasse aeroportuali. A sollecitare la politica è stata specialmente la richiesta di Ryanair, che anche durante la presentazione della stagione estiva ha parlato di una tassa «regressiva» e che non permette di prevedere una «crescita significativa» della propria offerta. Negli scorsi mesi la questione ha diviso la politica isolana, con Fratelli d’Italia che ha chiesto più volte di superare quello che per la compagnia appare come un ostacolo. L’arrivo della variazione in Aula, secondo FdI, potrebbe dunque essere il momento propizio per tornare a discutere di un possibile cambio di rotta. Dati soprattutto i fondi a disposizione dalla manovra e il risparmio dovuto alla decisione di Aeroitalia di operare senza oneri di servizio in continuità territoriale. Il tema interessa anche la maggioranza, ma anche la Giunta stessa che la primavera scorsa aveva aperto al dialogo con la compagnia irlandese almeno per i mesi di bassa stagione.

Nel frattempo, sulle piste degli scali isolani è approdata anche la preoccupazione dovuta agli allarmi lanciati sulla disponibilità di jet fuel e costi in aumento per le compagnie aeree causato dalla chiusura dello stretto di Hormuz. Sul tema però sono arrivate ancora le rassicurazioni dell’assessora regionale dei Trasporti Barbara Manca ai microfoni di Ansa Sardegna: «Ad oggi – si legge nelle parole pubblicate lo scorso 25 aprile – noi non abbiamo rilevato nessun allarme per il jet fuel e non c’è alcuna emergenza per quanto riguarda la disponibilità del carburante in Sardegna ma ovviamente questa situazione va monitorata perché gli aeroporti non sono solo i nostri ma sono anche quelli del resto delle destinazioni».


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