«I volti della povertà in carcere»: una mostra per raccontare la detenzione tra dignità e inclusione Alla Mediateca del Mediterraneo (MEM) l’esposizione promossa dalla Società di San Vincenzo de’ Paoli: fotografie, testimonianze e percorsi di inclusione per riflettere su carcere, dignità e reinserimento sociale

(foto https://www.iubilaeum2025.va)

Sarà inaugurata il 21 maggio alla Mediateca del Mediterraneo (MEM) la mostra fotografica “I volti della povertà in carcere”, un’esposizione che intende raccontare la realtà della detenzione attraverso immagini e testimonianze dirette, organizzata nel territorio dalla Società di San Vincenzo de’ Paoli di Cagliari.

«Vogliamo dare voce a chi non ha voce – spiega Alessandro Floris, presidente della Società San Vincenzo de’ Paoli di Cagliari – La mostra racconta non solo i detenuti, ma anche operatori e luoghi della vita carceraria, mettendo al centro le persone e le loro storie».

L’esposizione  – nata dall’omonimo volume curato da Rossana Ruggiero (a cura di Ed. Dehoniane Bologna) con gli scatti di Matteo Pernaselci   – è composta da 40 fotografie articolate in dieci capitoli tematici. Essa resterà visitabile per tre giorni e accoglierà circa 300 studenti provenienti dagli istituti cittadini. È prevista inoltre la partecipazione di ex detenuti, che porteranno testimonianze dirette sui percorsi di reinserimento sociale.

L’iniziativa invita a riflettere sulle diverse forme di povertà legate al sistema carcerario: non solo la privazione della libertà, ma anche le difficoltà di accesso alle cure sanitarie e la solitudine delle persone detenute.

La Società porta avanti anche il progetto «Scegliamo il Bene», dedicato all’educazione alla legalità e alla responsabilità sociale, con particolare attenzione alle giovani generazioni.

«La libertà è sempre legata alla responsabilità» sottolinea Floris, evidenziando come il confronto con i giovani sarà incentrato su temi di cittadinanza, legalità e rispetto delle regole.

Tra le iniziative collegate è previsto un protocollo di inclusione sociale con l’UEPE (Ufficio per l’Esecuzione Penale Esterna), che consentirà a persone sottoposte a misure giudiziarie di svolgere attività di volontariato nelle strutture della San Vincenzo.

In parallelo partirà un percorso di formazione per nuovi volontari impegnati in ambito carcerario, in collaborazione con istituzioni e realtà del territorio.

In occasione dell’inaugurazione, dopo l’intervento dell’arcivescovo Giuseppe Baturi, ci saranno  i saluti dell’assessora comunale alla salute e al benessere delle cittadine e dei cittadini Anna Puddu, del direttore della Caritas diocesana don Marco Lai, del direttore dell’Ufficio 1 del Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria Marco Porcu, del presidente della Conferenza volontariato giustizia Sardegna Paolo Mocci. A seguire, la presentazione della mostra sarà affidata ad Antonella Caldart, responsabile nazionale del settore carcere e devianza della San Vincenzo de’ Paoli, al cappellano della Casa circondariale di Uta don Gabriele Iiriti, e a Gian Matteo Sabatino responsabile della Comunità Sant’Egidio a Cagliari.


Scopri di più da Kalaritana Media

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.