
È partita anche nel 2026 «La Comunità del Buon Gusto di Quartu Sant’Elena», progetto di inclusione sociale promosso dalla Fondazione Carlo Enrico Giulini e finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Quartu Sant’Elena.
L’iniziativa, arrivata alla quarta edizione, mira a offrire opportunità di riscatto alle persone più vulnerabili, contrastando situazioni di marginalità e favorendo l’acquisizione di competenze professionali nel settore della cucina.
Attraverso il progetto si punta a migliorare l’occupabilità dei partecipanti, fornendo strumenti pratici e teorici utili per l’inserimento nel mondo del lavoro o per l’avvio di attività imprenditoriali.
Dopo un avviso pubblico e un percorso di orientamento è stata selezionata la «brigata» di cucina che, guidata dagli chef dell’Accademia del Buon Gusto, sta affrontando un percorso formativo dedicato alla professione di cuoco.
Le prime lezioni introduttive si sono svolte nell’ex Convento dei Cappuccini, nella Sala dell’Affresco, mentre la fase pratica è in corso nei laboratori dell’Accademia del Buon Gusto situati nel Lazzaretto di Cagliari.
Qui i corsisti stanno seguendo diversi moduli didattici dedicati a varie specialità culinarie: primi piatti, pizza, preparazioni a base di pesce e carne, dolci e dessert, oltre alla cucina tradizionale sarda.
Il percorso non si limita alla formazione gastronomica. Sono infatti previsti anche momenti dedicati allo sviluppo delle soft skills e al supporto nella costruzione di un progetto personale di autonomia e inserimento lavorativo.
Come nelle edizioni precedenti, il progetto si concluderà a Quartu Sant’Elena con moduli specifici sull’accesso al lavoro e sull’avvio di attività autonome, seguiti da un evento comunitario finale aperto alla cittadinanza.
L’iniziativa punta così a rafforzare il legame tra formazione, inclusione sociale e sviluppo del territorio.
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