
I partecipanti ad una recente Mariapoli (Foto A. Balestrieri)
Dal 1 al 3 maggio ad Arborea si svolge la Mariapoli del Movimento dei Focolari, un appuntamento che riunisce membri e simpatizzanti in un’esperienza di comunità, riflessione e formazione.
«La Mariapoli – dice Daniele Cosseddu ai microfoni di Radio Kalaritana – è il momento d’incontro tipico del Movimento dei Focolari. Il nome significa letteralmente “città di Maria”. Nasce nel 1949, quando Chiara Lubich e le prime compagne si ritrovarono sulle montagne vicino a Trento. Da allora è diventata un’esperienza vissuta in tutto il mondo».
Non solo spiritualità, ma anche concretezza. «È un appuntamento che vuole essere un laboratorio: si sperimenta come sarebbe una città se l’amore reciproco diventasse una regola stabile. In Sardegna è stata vissuta dagli anni ’70 in poi e ancora oggi molti ne ricordano il clima di unità e fraternità».
«Il titolo è Insieme Per – continua Cosseddu – e l’obiettivo è imparare a costruire relazioni autentiche. Ci concentreremo su tre ambiti: le relazioni con gli altri e in famiglia, quelle con il creato, quindi la nostra “casa comune”, e infine le relazioni nella Chiesa, in un cammino verso l’unità». Il programma prevede anche il contributo di esperti, momenti formativi per rendere concreti questi percorsi e non solo teorici.
Per Maria Marongiu, giovane partecipante la Mariapoli «è un momento aperto a tutti in cui cerchiamo di vivere l’amore reciproco. Quest’anno invitiamo in particolare alla giornata di sabato, aperta anche all’esterno del movimento. La giornata prevede incontri e attività. Al mattino ci sarà un approfondimento sulle relazioni con esperti. Nel pomeriggio una passeggiata nella struttura che ci ospita, occasione anche di riflessione sulla pace e su ciò che accade oggi, ad esempio in Libano. Sarà un momento arricchito da esperienze e confronto tra i partecipanti».
Qui l’intervista a Radio Kalaritana.
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