Teatro

«La Nonna che mangiò il Lupo, ovvero come sconfiggere i ladri di speranze»: in scena a Cagliari Lo spettacolo è una produzione del Teatro del Segno, nell’ambito della rassegna «Stasera Suono al TsE»

«La Nonna che mangiò il Lupo, ovvero come sconfiggere i ladri di speranze» del Teatro del Segno sarà in scena domani, venerdì 13 marzo, alle 19 al TsE di Is Mirrionis a Cagliari: una pièce ironica, coinvolgente e divertente pensata per sensibilizzare il pubblico su un fenomeno sempre più diffuso, quello delle truffe agli anziani, ma anche agli adulti più vulnerabili, offrendo esempi concreti e suggerimenti pratici per difendersi.

Lo spettacolo, scritto, diretto e interpretato da Stefano Ledda, vede sul palco anche Roberta Loddo, Elisabetta Mocci, Stefano Carta e Giorgio Piano, in una produzione del Teatro del Segno, nell’ambito della rassegna «Stasera Suono al TsE» e del progetto pluriennale «Teatro Senza Quartiere / per un quartiere senza teatro» (2017-2026). L’iniziativa gode del patrocinio e sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Cagliari e del contributo della Fondazione di Sardegna.

La pièce prende spunto dai molteplici stratagemmi utilizzati dai truffatori: dalle finte ispezioni degli addetti ai servizi pubblici alle comunicazioni via email, SMS o WhatsApp che simulano richieste d’aiuto da parte di parenti, amici o conoscenti; dalle classiche «truffe dello specchietto» a sofisticate frodi informatiche.

Viene così offerto al pubblico un vero e proprio vademecum di espedienti, spesso basati sulla fiducia e sulla gentilezza delle vittime, persone oneste e generose, cresciute in un’epoca in cui il rispetto dei valori etici era considerato fondamentale.

Le truffe producono effetti dolorosi: amarezza, sconcerto e dubbi sulla propria lucidità mentale. I truffatori, abili specialisti nel manipolare e approfittare dei punti deboli delle vittime, riescono a realizzare le frodi con rapidità e precisione, lasciando spesso un senso di impotenza.

Attraverso l’ironia, «La Nonna che mangiò il Lupo» illustra situazioni classiche, dalla fiducia tradita agli inganni basati sugli affetti e sulle preoccupazioni per i propri cari, fino alle truffe finanziarie e informatiche più sofisticate. Non mancano le trappole legate alla sfera sentimentale, come le relazioni virtuali ingannevoli che spingono le vittime a versamenti ingenti verso falsi amori.

Secondo Stefano Ledda, autore e regista, lo spettacolo è «un viaggio leggero e ironico attraverso i casi più frequenti di raggiri, costruito in forma di dialogo con il pubblico», alternando scene divertenti e momenti più amari. Una pièce di teatro civile che coniuga l’utile al dilettevole, con forte interattività: il pubblico potrà osservare da vicino le truffe più diffuse, analizzarle e provare a immaginare finali alternativi, trasformando drammi reali in esperienze teatrali ed educative, capaci di divertire e al contempo di insegnare come proteggersi nella vita quotidiana.


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