Turismo

La Sardegna si presenta al mondo: a Olbia la Borsa internazionale dei siti UNESCO Importante occasione di confronto e networking che consente agli operatori locali di misurare l'interesse dei mercati internazionali

La Sardegna punta sul patrimonio culturale come leva strategica per un turismo capace di superare la stagionalità. È questo il messaggio emerso dalla seconda giornata della prima edizione sarda della Borsa Internazionale dei Siti Patrimonio Mondiale (BISPM), in corso a Olbia e dedicata alla promozione e commercializzazione delle destinazioni legate ai grandi patrimoni culturali e identitari.

Dopo la conferenza inaugurale ospitata al Museo Archeologico di Olbia, la manifestazione è entrata nel vivo con una fitta agenda di incontri tra operatori turistici regionali e buyer internazionali specializzati nel turismo culturale e nei circuiti UNESCO.

Circa sessanta seller provenienti da tutta l’Isola – tra amministrazioni comunali, fondazioni, consorzi e operatori del settore turistico e culturale – hanno presentato la propria offerta a quaranta buyer esteri, illustrando itinerari, pacchetti esperienziali e proposte di viaggio capaci di valorizzare il patrimonio storico, archeologico e paesaggistico della Sardegna.

Gli incontri B2B hanno rappresentato un’importante occasione di confronto e networking, consentendo agli operatori locali di misurare l’interesse dei mercati internazionali verso un’offerta sempre più orientata al turismo lento, sostenibile e culturale.

«Questa prima Borsa internazionale dei siti UNESCO che si tiene in Sardegna – ha dichiarato l’assessore regionale del Turismo Franco Cuccureddu – ci offre l’opportunità di proporre in maniera strutturata le civiltà preistoriche dell’Isola, dalle Domus de Janas alla civiltà nuragica, come autentici prodotti turistici fruibili durante tutto l’anno, testandone al contempo la capacità attrattiva nei principali mercati europei».

L’iniziativa si inserisce nel percorso che punta a fare del patrimonio culturale uno degli assi portanti dello sviluppo turistico regionale, affiancando all’offerta balneare una rete di attrattori in grado di richiamare visitatori in ogni stagione.

La manifestazione proseguirà domani con due educational tour riservati ai buyer internazionali, organizzati per consentire una conoscenza diretta dei principali siti archeologici e culturali del nord Sardegna.

Un primo itinerario condurrà gli ospiti tra il Nuraghe Santu Antine di Torralba, la Necropoli di Sant’Andrea Priu a Bonorva, il centro storico di Alghero con la necropoli di Anghelu Ruju e infine Castelsardo, dove sarà visitabile la celebre Roccia dell’Elefante con la sua Domus de Janas.

Il secondo percorso comprenderà invece, oltre alle tappe di Torralba e Bonorva, anche il borgo medievale di Rebeccu e la Necropoli di Ispiluncas, offrendo una panoramica sulle testimonianze archeologiche e storiche dell’entroterra.

Gli educational tour sono stati organizzati dall’Assessorato regionale del Turismo in collaborazione con la Camera di Commercio di Sassari, il Cesim e l’agenzia M&C Marketing Consulting.

L’obiettivo è chiaro: trasformare il riconoscimento UNESCO e l’eccezionale patrimonio archeologico dell’Isola in un prodotto turistico competitivo sui mercati internazionali, capace di generare nuovi flussi e nuove opportunità di sviluppo per i territori.


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