
Mentre gli esami di Stato entrano nella fase conclusiva dei colloqui orali, il dibattito sulla scuola torna a interrogare non soltanto studenti e docenti, ma l’intera società. Ogni sessione della maturità rappresenta infatti uno specchio del tempo presente, delle aspettative dei giovani e delle responsabilità degli adulti.
Quest’anno, a suscitare particolare interesse, sono state le tracce della prima prova scritta, giudicate da molti equilibrate e vicine alla sensibilità delle nuove generazioni. Secondo Massimo De Pau, presidente regionale dell’Anp, Associazione nazionale dei Dirigenti e delle alte professionalità della scuola, i temi di carattere argomentativo hanno saputo cogliere questioni profonde che riguardano la crescita personale dei ragazzi. In particolare, la riflessione sul valore della fatica si è rivelata tra le più apprezzate dagli studenti. «Secondo me soprattutto i testi di carattere argomentativo erano molto belli, fattibili», osserva De Pau. Il dirigente scolastico sottolinea come il tema dedicato alla fatica abbia intercettato un nodo centrale dell’educazione contemporanea: «Parla del fatto che gli adulti cercano di far fare meno fatiche ai figli, togliere quella frustrazione che poi però è necessaria per crearci gli anticorpi per vivere il futuro».
L’intervista si troverà sul prossimo numero di Kalaritana Avvenire, in edicola domenica 28 giugno insieme al quotidiano Avvenire
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