
Nella Messa mattutina della 160ª Sagra estiva in onore di Nostra Signora di Bonaria, domenica 5 luglio, l’arcivescovo monsignor Giuseppe Baturi ha affidato alla Madonna la Chiesa, la Sardegna e il mondo: «Ci sia pace in ogni parte della terra». Con la celebrazione si conclude l’anno del Centenario della dedicazione della Basilica.
Con la celebrazione eucaristica della 160ª Sagra estiva di Nostra Signora di Bonaria si è concluso il cammino del Centenario della dedicazione della Basilica, un anno che ha visto la Chiesa della Sardegna e, in modo particolare, quella di Cagliari ritrovarsi attorno alla propria Patrona attraverso pellegrinaggi, celebrazioni, incontri culturali e momenti di preghiera.
Nell’omelia della Messa mattutina, l’Arcivescovo Giuseppe Baturi ha richiamato anzitutto il significato della tradizione che accompagna la prima domenica di luglio e il gesto, rinnovato anche quest’anno, della deposizione in mare della corona d’alloro in memoria di tutti i caduti. «Ci sia pace in ogni parte della terra, nella libertà, nella giustizia, nella verità e nell’amore. Non dimentichiamo le lacrime di chi soffre per la violenza e l’odio», ha affermato l’Arcivescovo. Un appello reso ancora più intenso dal riferimento ai tanti conflitti che continuano a segnare il nostro tempo: «Ogni giorno migliaia nostri fratelli sono sacrificati all’altare sacrilego del potere e della ricchezza. Tutta la terra è la nostra terra, tutti gli uomini sono nostri fratelli». E ha aggiunto: «Nelle tante vittime della guerra e dell’odio rivive ancora oggi la croce di Cristo», affidando alla Madonna la preghiera perché «sia ovunque pace».
di Maria Luisa Secchi
la versione integrale dell’articolo sul prossimo numero di Kalaritana Avvenire
Scopri di più da Kalaritana Media
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
