
La Giunta regionale ha approvato un aggiornamento organico dei criteri per l’assegnazione delle risorse destinate agli interventi ambientali nel settore della gestione dei rifiuti.
Il provvedimento, proposto dall’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, punta a rendere più efficace, trasparente e uniforme l’utilizzo dei fondi provenienti dall’ecotassa sul conferimento dei rifiuti in discarica e da altre risorse regionali dedicate al settore.
Le nuove disposizioni riguardano il finanziamento dei centri di raccolta comunali e intercomunali, il recupero delle aree degradate dall’abbandono dei rifiuti, i contributi agli enti locali per l’acquisto di prodotti e materiali riciclati e il sostegno agli investimenti negli impianti pubblici di gestione dei rifiuti.
Tra le principali novità figurano l’adeguamento degli importi massimi finanziabili ai maggiori costi sostenuti negli ultimi anni, l’introduzione di criteri premiali per i Comuni che raggiungono elevate percentuali di raccolta differenziata e una maggiore attenzione ai territori che ospitano impianti di smaltimento o che subiscono maggiormente gli impatti legati alla gestione dei rifiuti.
L’obiettivo della delibera è rafforzare il supporto agli enti locali, incrementando le opportunità di finanziamento sia per la realizzazione e l’ammodernamento dei centri di raccolta sia per gli interventi di bonifica e recupero ambientale delle aree interessate da fenomeni di abbandono incontrollato dei rifiuti.
«Con questa delibera aggiorniamo strumenti che negli anni hanno consentito ai Comuni di realizzare interventi importanti per migliorare la raccolta differenziata, recuperare aree degradate e rafforzare le infrastrutture ambientali dei territori», ha dichiarato l’assessora Laconi. «L’obiettivo è utilizzare in modo sempre più efficace le risorse disponibili, orientandole verso azioni che producano benefici concreti per le comunità locali e favoriscano il raggiungimento degli obiettivi regionali di economia circolare».
Secondo l’assessora, i nuovi criteri, definiti in collaborazione con il sistema delle autonomie locali, garantiranno una distribuzione più equa delle risorse e premieranno gli enti che investono nella prevenzione dei rifiuti, nel recupero delle materie e nella tutela del territorio.
L’aggiornamento sostituisce e integra le disposizioni adottate negli anni precedenti, adeguandole all’evoluzione della normativa e alle nuove esigenze del sistema regionale di gestione dei rifiuti, con l’obiettivo di rendere il modello sardo sempre più efficiente, moderno e sostenibile.
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